Onde del mare per la pesca, progetto verso i test

A Castellammare del Golfo l’Università di Palermo sperimenta l’energia del moto ondoso con il GAL Pesca
Dopo due pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, la ricerca sull’energia del moto ondoso applicata al settore ittico si prepara a uscire dai laboratori. È quanto prevede il progetto “Un mare di Energia”, sviluppato a Castellammare del Golfo dall’Università di Palermo insieme al GAL Pesca, che ora entra nella fase sperimentale.
L’iniziativa punta a trasformare il movimento delle onde in una risorsa concreta per chi vive di pesca, un comparto che a Castellammare del Golfo rappresenta da sempre una voce economica rilevante. Il passaggio dalla ricerca teorica alla prova sul campo segna il momento decisivo del percorso, avviato dopo gli studi già validati in ambito accademico.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il mondo universitario e il Gruppo di Azione Locale dedicato alla pesca, un soggetto che sul territorio gestisce risorse e programmi per il settore. La sinergia tra i due attori ha permesso di portare il tema dell’energia rinnovabile marina dentro le esigenze quotidiane di pescatori e operatori.
La sperimentazione dovrà ora verificare sul campo quanto finora ipotizzato dagli studi scientifici, misurando l’efficacia delle soluzioni messe a punto. I risultati delle prime prove saranno determinanti per capire se il sistema potrà essere adottato su scala più ampia nelle attività legate alla pesca.
Per la divulgazione dell’iniziativa sono stati resi disponibili materiali video, fotografie e interviste, destinati a testate e emittenti interessate ad approfondire il progetto. Chi volesse maggiori informazioni o richiedere il materiale può contattare Enzo Munna al numero 338484790.
Il progetto si inserisce in un filone di ricerca che guarda alle fonti rinnovabili come opportunità anche per i settori tradizionali, con l’obiettivo di coniugare innovazione tecnologica e attività produttive legate al mare.



