Jazz Up Close, cinque serate al Cinematocasa

Dal 6 al 28 novembre la rassegna apre la stagione 2026/27 con otto musicisti e cinque progetti
Cinque appuntamenti per raccontare altrettante storie di jazz. È la formula scelta da Jazz Up Close per inaugurare la stagione 2026/27: dal 6 al 28 novembre il Cinematocasa di Palermo ospiterà “Music Tales – Five Nights, Five Stories”, un ciclo curato nella direzione artistica da Mimmo Cafiero e organizzato dalla stessa sala insieme all’Associazione Open Jazz Club.
Il cartellone mette insieme interpreti di età e percorsi diversi, da nomi rodati sulle scene nazionali e internazionali a musicisti più giovani, con qualche ritorno che rimanda alla storia del jazz siciliano e del club promotore. Otto i protagonisti annunciati: Flora Faja, Riccardo Randisi, Claudio Giambruno, Alice Sparti, Giampaolo Casati, Andrea De Martini, Federica Mosa e Giovanni Conte.
Si parte venerdì 6 novembre con l’Alice Sparti Trio e il progetto “Dialogue Trio”. La formazione rinuncia alla batteria e affida il suono a voce, chitarra e contrabbasso – Sparti, Fabrizio Brusca e Stefano India – con un impianto cameristico che lascia ampio margine alla dinamica e al ritmo. In scaletta brani jazz, song americana e bossa nova rivisitati.
Il giorno seguente tocca al Claudio Giambruno Quartet con “Italian Amarcord”, lavoro che rilegge la canzone italiana e le colonne sonore attraverso l’improvvisazione. Con Giambruno suonano Giuseppe Vasapolli al pianoforte, Fulvio Buccafusco al contrabbasso e Paolo Vicari alla batteria.
Venerdì 13 novembre il duo voce e pianoforte di Flora Faja e Riccardo Randisi presenta “Storie di note e di passione”: un percorso che parte dal jazz e attraversa la grande canzone italiana, tra passaggi intimi, ironici e teatrali. Il sabato successivo, il 14, il Giampaolo Casati / Andrea De Martini Quintet porta sul palco “The Art of the Quintet”, con tromba e sassofono come voci soliste sostenute da Mario Bellavista, Stefano India e Simone Rumolo, su repertorio hard bop e post-bop.
Chiude la rassegna sabato 28 novembre il Federica Mosa Duo con “Tra Parigi e Rio – La musica non ha confini”. La violinista, affiancata al pianoforte da Giovanni Conte, accosta jazz manouche e choro brasiliano, due tradizioni lontane legate però dal peso della melodia e dal gusto per l’improvvisazione.



