Omicidio Dino, svolta in poche ore: individuato presunto assassino

Il delitto nella piccola frazione di Filaga per una lite tra vicini.
Una svolta rapidissima, quasi immediata, nelle indagini sull’omicidio di Francesco Dino. A poche ore dal brutale delitto che ha scosso la provincia di Palermo, i Carabinieri hanno individuato il presunto responsabile, G.P., un giovane uomo che pare avesse avuto già precedenti alterchi con la vittima, nei mesi precedenti.
Un risultato investigativo lampo, reso ancora più significativo dal contesto in cui è maturato il crimine: non il centro di Prizzi, ma la sua piccola frazione di Filaga, un borgo di un centinaio di anime dove tutti si conoscono e dove la violenza sembrava un’eco lontana.
Il cerchio delle indagini si è stretto in un arco di tempo incredibilmente breve. Subito dopo l’avvio della macchina dei soccorsi per tentare di salvare la vita del 57enne, i militari dell’Arma avevano dato il via a un’indagine serrata. La vittima, come si ricorderà, era stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata in elisoccorso, ma il suo cuore aveva smesso di battere durante la disperata corsa verso l’ospedale Civico di Palermo.
Mentre la scientifica analizzava la scena del crimine, gli investigatori hanno iniziato a raccogliere le testimonianze. E proprio il contesto della piccola comunità di Filaga potrebbe essere stato decisivo. In un borgo così piccolo, dove è difficile che qualcosa passi inosservato, le dichiarazioni dei residenti e la profonda conoscenza del territorio da parte dei Carabinieri locali hanno permesso di indirizzare subito i sospetti sulla persona giusta, che però si era resa irreperibile.
L’omicidio ha sconvolto profondamente la piccola frazione, un luogo dove la vita scorre tranquilla e dove un evento di tale ferocia è una ferita profonda inferta all’intera comunità. L’idea che un delitto così efferato possa essere maturato all’interno di una cerchia così ristretta di persone aggiunge tragedia alla tragedia, suggerendo che il movente sia da ricercare in dinamiche personali, forse vecchi rancori o liti recenti degenerate nel peggiore dei modi.
Attorno al presunto assassino gli investigatori dei carabinieri della compagnia di Lercara Friddi stanno chiudendo il cerchio per poterlo assicurare alla giustizia.



