Mondello, carabiniere salva tirocinante trascinato al largo

Un giovane medico in tirocinio è stato tratto in salvo nel pomeriggio di giovedì 18 settembre nelle acque di Mondello, all’altezza del lido dell’Esercito. L’uomo, entrato in mare nonostante una recente operazione al ginocchio, è stato spinto dalla corrente oltre il perimetro dei bagnanti e non è riuscito a rientrare autonomamente.
A notare l’anomalia è stato Antonio Spadaro, 31 anni, carabiniere fuori servizio. Dopo aver perso di vista il nuotatore, ha raggiunto il bagnino di turno e, valutata la situazione, ha fatto attivare la centrale operativa della Guardia costiera. Nel frattempo è salito sul pattino insieme all’addetto al salvataggio per avviare la ricerca lungo la direttrice del vento.
Il tirocinante è stato individuato a distanza dalla riva in evidente affaticamento. Il recupero è avvenuto con l’utilizzo del salvagente e successivo rientro lento verso la spiaggia per evitare ulteriori sforzi al bagnante. Una volta a terra, il giovane è stato assistito per le verifiche del caso; non risultano altre conseguenze oltre allo stato di spossatezza.
La catena di intervento ha funzionato senza passaggi a vuoto: osservazione dalla battigia, allerta immediata, coordinamento con la Guardia costiera e azione del pattino. Decisivi la tempestività del segnale e la collaborazione tra il militare e il personale di salvataggio presente in spiaggia.
Il tratto interessato si trova in una zona del golfo dove, in presenza di vento teso, le correnti possono allontanare rapidamente chi non mantiene una rotta parallela alla riva. Ieri le condizioni del mare, pur non proibitive, erano sufficienti a mettere in difficoltà un nuotatore non al pieno della forma fisica.
Il caso si chiude con il rientro in sicurezza del bagnante e con la ricostruzione puntuale della dinamica da parte dei presenti. L’intervento di Spadaro ha permesso di abbreviare i tempi di localizzazione in acqua e di riportare il tirocinante a riva prima che la situazione degenerasse.



