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Mondello, carabiniere salva tirocinante trascinato al largo

lido mondello

 

Un giovane medico in tirocinio è stato tratto in salvo nel pomeriggio di giovedì 18 settembre nelle acque di Mondello, all’altezza del lido dell’Esercito. L’uomo, entrato in mare nonostante una recente operazione al ginocchio, è stato spinto dalla corrente oltre il perimetro dei bagnanti e non è riuscito a rientrare autonomamente.

A notare l’anomalia è stato Antonio Spadaro, 31 anni, carabiniere fuori servizio. Dopo aver perso di vista il nuotatore, ha raggiunto il bagnino di turno e, valutata la situazione, ha fatto attivare la centrale operativa della Guardia costiera. Nel frattempo è salito sul pattino insieme all’addetto al salvataggio per avviare la ricerca lungo la direttrice del vento.

Il tirocinante è stato individuato a distanza dalla riva in evidente affaticamento. Il recupero è avvenuto con l’utilizzo del salvagente e successivo rientro lento verso la spiaggia per evitare ulteriori sforzi al bagnante. Una volta a terra, il giovane è stato assistito per le verifiche del caso; non risultano altre conseguenze oltre allo stato di spossatezza.

La catena di intervento ha funzionato senza passaggi a vuoto: osservazione dalla battigia, allerta immediata, coordinamento con la Guardia costiera e azione del pattino. Decisivi la tempestività del segnale e la collaborazione tra il militare e il personale di salvataggio presente in spiaggia.

Il tratto interessato si trova in una zona del golfo dove, in presenza di vento teso, le correnti possono allontanare rapidamente chi non mantiene una rotta parallela alla riva. Ieri le condizioni del mare, pur non proibitive, erano sufficienti a mettere in difficoltà un nuotatore non al pieno della forma fisica.

Il caso si chiude con il rientro in sicurezza del bagnante e con la ricostruzione puntuale della dinamica da parte dei presenti. L’intervento di Spadaro ha permesso di abbreviare i tempi di localizzazione in acqua e di riportare il tirocinante a riva prima che la situazione degenerasse.

Classe 1987, Simona Montalbano è un'aspirante giornalista pubblicista che intreccia con maestria le sue passioni per la storia, lo sport e i viaggi nel racconto del territorio. Laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, Simona porta con sé una solida preparazione umanistica e uno sguardo curioso e attento, capace di cogliere le sfumature più profonde delle realtà che narra.La sua penna si dedica con particolare attenzione al comprensorio che si affaccia sullo splendido Golfo di Carini, un'area ricca di storia, tradizioni e fermento culturale. Simona ne esplora le cronache e le storie, offrendo ai lettori uno spaccato vivido e approfondito di questa parte della Sicilia.Ma è nello sport che un'altra grande passione di Simona trova espressione. Con competenza e trasporto, si occupa in particolare di discipline affascinanti come il volley, con le sue dinamiche di squadra e la sua carica agonistica, il canottaggio, simbolo di fatica e armonia con l'acqua, e la vela, che evoca avventura e il legame ancestrale con il mare. La sua narrazione sportiva non si limita alla cronaca dei risultati, ma cerca di trasmettere l'emozione, i sacrifici e i valori che animano atleti e società.Preziosa collaboratrice di testate come "Palermo Post" e "Sport in Sicilia", Simona Montalbano arricchisce il panorama informativo locale con il suo stile elegante e la sua capacità di approfondimento. La sua versatilità le permette di spaziare con disinvoltura dalla cronaca locale al reportage sportivo, mantenendo sempre un alto livello di qualità e coinvolgimento per il lettore.Simona rappresenta una figura completa, in grado di unire la passione per la cultura e la storia del proprio territorio a un'autentica vocazione per il racconto sportivo, offrendo un contributo prezioso a Media Post Network.

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