Minacce per 130 euro di droga, denunciato 21enne

Blitz dei carabinieri sulle Madonie: estorsione, cocaina e guida in stato di ebbrezza
Un debito di 130 euro legato allo spaccio di hashish si è trasformato in una spirale di intimidazioni per un ragazzo delle Madonie. A ricostruire la vicenda sono stati i carabinieri della Stazione di Bompietro, che hanno raccolto la denuncia della vittima e, insieme all’Aliquota Operativa della Compagnia di Petralia Sottana, hanno dato il via agli accertamenti sotto la direzione della Procura di Termini Imerese, guidata da Angelo Vittorio Antonio Cavallo.
Secondo quanto emerso, tra i due c’era un rapporto di acquisto di stupefacenti che andava avanti da mesi, fatto di cessioni di hashish da dieci euro. Poi la richiesta di saldare il conto maturato, accompagnata da minacce di ritorsione. Gli investigatori hanno raccolto gravi indizi a carico di un 21enne di Castellana Sicula, già conosciuto dalle forze dell’ordine, che è stato denunciato in stato di libertà per atti persecutori ed estorsione.
La notizia arriva insieme al bilancio di un’altra operazione, condotta sempre dalla Compagnia di Petralia Sottana nei comuni di Castellana Sicula, Alimena e Gangi. Per il servizio è stato impiegato anche il Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, utile sia per i controlli stradali sia per la ricerca di droga.
A Polizzi Generosa un ventenne è stato denunciato a piede libero: alla guida della sua auto aveva un tasso alcolemico oltre i limiti. A Castellana Sicula, invece, una perquisizione in casa con l’ausilio dell’unità cinofila ha fatto spuntare cocaina in quantità superiore all’uso personale: per questo un 23enne del posto è stato denunciato per detenzione illecita. Nel corso degli stessi controlli, altre tre persone sono state segnalate alla Prefettura di Palermo come assuntrici, dopo essere state trovate con modiche quantità di hashish.
I carabinieri ricordano che le persone coinvolte sono al momento solo indiziate di delitto e che la loro posizione sarà valutata dall’Autorità giudiziaria lungo tutto l’iter processuale, con la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva.



