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Mafia. Sequestro da 2,5 milioni ad imprenditore carinese

Mentre è già a processo per le accuse emerse dall’operazione antimafia del 2024, per un imprenditore di 70 anni della provincia di Palermo arriva un altro, durissimo colpo. La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito nei suoi confronti un decreto di sequestro di beni per un valore di 2,5 milioni di euro.

Il provvedimento per l’imprenditore operante a Carini, di natura preventiva, si basa sull’ipotesi della sua vicinanza ai Lo Piccolo una delle famiglie egemoni del mandamento mafioso di San Lorenzo – Tommaso Natale tra gli anni 90 e i primi anni 2000 e sulla sproporzione tra i suoi redditi dichiarati e il suo ingente patrimonio.

L’operazione della DIA è il culmine di una complessa indagine economico-patrimoniale, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Gli investigatori hanno passato al setaccio i conti e gli investimenti dell’uomo, attivo nei settori dell’edilizia, della logistica, fu il fondatore della GLS a Carini e della ristorazione. Dall’analisi è emersa una costante e significativa differenza tra le entrate lecite e la ricchezza accumulata nel tempo, un segnale che, secondo gli inquirenti, indica un arricchimento di origine illecita.

Questa indagine patrimoniale si è sviluppata su un binario parallelo a quella penale. L’imprenditore, infatti, era già stato arrestato dalla stessa DIA il 10 aprile del 2024 nell’ambito dell’operazione “Nemesi”, e il suo processo è attualmente in corso davanti al Tribunale di Palermo.
Il provvedimento di sequestro, emesso dal Tribunale di Palermo su proposta congiunta della Procura e del Direttore della DIA, è una misura di prevenzione volta a colpire i patrimoni sospetti prima ancora di una condanna penale definitiva.

I sigilli sono scattati su un cospicuo patrimonio, distribuito tra le province di Palermo e Trapani. In particolare, sono stati sequestrati nove immobili, tra terreni e fabbricati ad uso abitativo, e il 50% del capitale sociale di una società di costruzioni.
Il Tribunale ha già fissato per la seconda metà di settembre l’udienza per discutere la proposta di applicazione definitiva delle misure, che potrebbe portare alla confisca permanente dei beni. Un’azione che dimostra la potenza della legislazione antimafia italiana, capace di aggredire le ricchezze illecite, che costituiscono la vera linfa vitale delle organizzazioni criminali.

Classe 1987, Simona Montalbano è un'aspirante giornalista pubblicista che intreccia con maestria le sue passioni per la storia, lo sport e i viaggi nel racconto del territorio. Laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, Simona porta con sé una solida preparazione umanistica e uno sguardo curioso e attento, capace di cogliere le sfumature più profonde delle realtà che narra.La sua penna si dedica con particolare attenzione al comprensorio che si affaccia sullo splendido Golfo di Carini, un'area ricca di storia, tradizioni e fermento culturale. Simona ne esplora le cronache e le storie, offrendo ai lettori uno spaccato vivido e approfondito di questa parte della Sicilia.Ma è nello sport che un'altra grande passione di Simona trova espressione. Con competenza e trasporto, si occupa in particolare di discipline affascinanti come il volley, con le sue dinamiche di squadra e la sua carica agonistica, il canottaggio, simbolo di fatica e armonia con l'acqua, e la vela, che evoca avventura e il legame ancestrale con il mare. La sua narrazione sportiva non si limita alla cronaca dei risultati, ma cerca di trasmettere l'emozione, i sacrifici e i valori che animano atleti e società.Preziosa collaboratrice di testate come "Palermo Post" e "Sport in Sicilia", Simona Montalbano arricchisce il panorama informativo locale con il suo stile elegante e la sua capacità di approfondimento. La sua versatilità le permette di spaziare con disinvoltura dalla cronaca locale al reportage sportivo, mantenendo sempre un alto livello di qualità e coinvolgimento per il lettore.Simona rappresenta una figura completa, in grado di unire la passione per la cultura e la storia del proprio territorio a un'autentica vocazione per il racconto sportivo, offrendo un contributo prezioso a Media Post Network.

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