Madonie, 79enne colto da malore salvato a Petralia

Domenica mattina, poco prima delle 10, la tranquillità dei sentieri delle Alte Madonie è stata interrotta dall’allerta partita alla Centrale Operativa 118 Palermo–Trapani: un escursionista di 79 anni, residente a Caltanissetta, aveva accusato un grave malore lungo il tracciato che da Petralia Sottana porta al “Quadro di San Michele”, sul percorso che conduce al Santuario di Madonna dell’Alto. La chiamata ha attivato in pochi minuti il Soccorso Alpino e Speleologico – Servizio Regionale Sicilia (Cnsas), con la squadra territoriale di Petralia Sottana inviata a raggiungere l’uomo.
Secondo quanto ricostruito, il settantanovenne stava camminando in compagnia di alcuni amici per osservare il Quadro di San Michele, meta molto battuta dagli appassionati della zona, quando si è sentito male. Una volta individuato il punto dell’intervento, i tecnici del Cnsas hanno stabilito il contatto con la vittima e predisposto l’area per l’arrivo dell’ambulanza del 118, chiamata a supportare la componente sanitaria dell’operazione. Le valutazioni cliniche sono state effettuate sul posto, in coordinamento tra personale sanitario e operatori del soccorso alpino, con l’obiettivo di stabilizzare il paziente e pianificare il trasferimento in condizioni di sicurezza.
La fase più delicata è stata proprio il rientro verso il mezzo di emergenza: il 79enne è stato accompagnato lungo il sentiero fino all’ambulanza, dove sono proseguite le verifiche mediche e le decisioni sul proseguo dell’assistenza. La procedura, pur senza particolari criticità logistiche, ha richiesto tempi e attenzione compatibili con un ambiente naturale che impone cautela nei movimenti e un coordinamento costante tra le varie componenti in campo.
L’intervento odierno conferma il ruolo del Cnsas come anello operativo essenziale nelle aree montane dell’isola. La sinergia con il 118, che ha permesso di portare rapidamente assistenza in un punto fuori dalla viabilità ordinaria, ha fatto la differenza nei minuti successivi al malore. Resta centrale, in casi come questo, anche il contributo dei compagni di escursione: la loro pronta richiesta di aiuto ha consentito di circoscrivere i tempi e di fornire ai soccorritori indicazioni utili per l’avvicinamento.
In attesa di aggiornamenti sulle condizioni dell’uomo, la cronaca restituisce l’immagine di un dispositivo che ha funzionato: chiamata, attivazione, valutazione sanitaria in ambiente e trasferimento all’ambulanza. Un promemoria concreto su quanto sia importante affrontare i percorsi di montagna con attenzione e consapevolezza, anche quando l’itinerario è noto e la meta a pochi passi.



