Le Notti di BCsicilia: passeggiata a Petralia Soprana

PETRALIA SOPRANA (PA) — Martedì 26 agosto 2025, alle 21.00, torna in quota “Le Notti di BCsicilia” con l’itinerario “Sulla cima delle Madonie: passeggiata tra i vicoli dell’antica Petra”. Un percorso serale pensato per leggere il centro storico con lenti storiche, architettoniche e paesaggistiche, guidato dal dott. Agostino Messineo Alfiere. L’iniziativa è promossa da BCsicilia in collaborazione con Progetto Forense e Comune di Petralia Soprana.
La serata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Pietro Macaluso, dell’avv.ta Maria Vittoria Cerami (vicepresidente Progetto Forense) e del dott. Alfonso Lo Cascio (presidente regionale BCsicilia). Ritrovo fissato in via Giulio L. Sgadari (pressi Villetta comunale); partecipazione libera e gratuita. Info: 346 8241076 – segreteria@bcsicilia.it.
Il tracciato, costruito come una lettura stratigrafica del borgo, parte dalla “Via dei Crocifissi” (via Giulio L. Sgadari), attraversa il Corso Umberto I e prosegue da via Spartenza verso il quartiere San Teodoro, dove la tradizione colloca la vittoria del Conte Ruggero d’Altavilla sui Saraceni e la successiva edificazione della chiesa di San Teodoro. All’interno: maioliche di metà Settecento, tele e affreschi tra XVII e XIX secolo.
Il cammino approda in piazza del Popolo, che custodisce la memoria dell’ex chiesa di Santa Maria del Carmelo (demolita nel 1938), e fronteggia il Palazzo Municipale (1896), elegante esempio neogotico ricavato in parte dall’antico convento dei Carmelitani. A pochi passi sorge il Palazzo Pottino di Capuana (metà Ottocento), impostato su cortile centrale con prospetti affacciati su tre vie, in sostituzione del seicentesco palazzo Lo Squiglio.
Da via Generale Medici si raggiunge piazza Frate Umile Pintorno, con il monumento al frate scultore firmato da Filippo Sgarlata, e piazza Quattro Cannoli, dove si incontra la fontana in marmo di Billiemi, per lungo tempo l’unica sorgente dell’abitato nel XVIII secolo. Tappa obbligata in piazza Duomo: la Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo, assemblaggio di stili con colonnato esterno sul fianco, conserva capolavori come il crocifisso ligneo di Frate Umile e la Madonna dell’Udienza attribuita ad Antonello Gagini.
La passeggiata attraversa quindi il quartiere San Michele, affacciato sull’omonima chiesa del XVII secolo: lungo il passaggio emergono antiche case signorili e una fontana circolare al centro dello slargo. Ultima tappa in piazza Loreto, dominata dalla Chiesa della Madonna di Loreto con i due campanili simmetrici sormontati da guglie maiolicate policrome, realizzate in epoche diverse. All’interno, oltre alla “Cona” marmorea del Gagini, opere di Quattrocchi, Bagnasco, Sansovino e Novelli.
Chiusura al Belvedere, balcone naturale con vista su cinque province: un epilogo panoramico che restituisce la misura del paesaggio madonita e del ruolo di “Petra” nella storia del territorio. Un invito, in notturna, a riscoprire trame urbane e memorie materiali senza filtri, affidandosi a un racconto che intreccia monumenti, aneddoti e dettagli d’uso quotidiano.



