Lavoratori in nero e sporcizia, sospeso lido sul litorale di Termini

Un lido chiuso per la presenza di lavoratori in nero e per gravi carenze igienico-sanitarie, un altro titolare denunciato per non aver garantito la sicurezza dei propri dipendenti. È il bilancio di un’operazione ad ampio raggio condotta dai Carabinieri sul litorale tra Trabia e Termini Imerese, che ha messo nel mirino stabilimenti balneari e attività di ristorazione proprio a ridosso dei giorni più caldi dell’estate. L’intervento, che ha visto la partecipazione dei reparti specializzati dell’Ispettorato del Lavoro (NIL) e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Palermo, ha fatto emergere un quadro di diffusa irregolarità.
Il caso più grave riguarda uno dei due lidi ispezionati. Qui i militari hanno scoperto che la gestione operava in un cono d’ombra di illegalità. Su tre dipendenti trovati al lavoro, ben due erano “in nero”, ovvero senza alcun contratto regolare. Questa violazione, superando la soglia prevista dalla legge, ha fatto scattare l’immediato provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Ma i problemi non erano finiti. Gli stessi specialisti del NAS hanno riscontrato carenze igienico-sanitarie tali da imporre una seconda sospensione dell’attività. A completare il quadro, è emerso che il lido non possedeva nemmeno l’abilitazione necessaria per la somministrazione di alimenti e bevande.
Le irregolarità hanno interessato anche un secondo stabilimento balneare lungo la costa. In questo caso, il titolare è stato deferito in stato di libertà, ovvero denunciato, per gravi omissioni previste dal decreto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’accusa è quella di non aver mai inviato i propri dipendenti alle visite mediche obbligatorie, un passaggio fondamentale per verificare l’idoneità alle mansioni, e di non aver garantito loro una formazione sufficiente e adeguata sui rischi professionali.
Questi controlli si inseriscono in una più ampia strategia di vigilanza sulla filiera del turismo, mirata a tutelare sia i diritti e la sicurezza dei lavoratori, troppo spesso sfruttati durante la frenesia della stagione estiva, sia la salute dei cittadini e dei turisti che frequentano le località balneari. L’azione congiunta dei diversi reparti dell’Arma dimostra la volontà di mantenere alta l’attenzione affinché le regole, dalla sicurezza sul lavoro all’igiene, vengano rispettate anche e soprattutto nei periodi di maggiore attività.



