Sotto un cielo stellato, illuminati da potenti fari a energia solare, gli archeologi non dormono. Ad Himera la storia si riscrive al buio, in un’atmosfera magica e quasi surreale. È la geniale intuizione della professoressa Elena Mango, coordinatrice dell’équipe dell’Università di Berna, per sconfiggere il nemico numero uno degli scavi estivi in Sicilia: il caldo torrido. Invece di arrendersi al sole cocente, la missione svizzera ha ribaltato la prospettiva, trasformando la notte nell’alleato più prezioso.
In questa cornice unica, i soci della sezione di BCsicilia di Termini Imerese hanno vissuto un’esperienza indimenticabile. Accolti dal team di giovani universitari, hanno potuto visitare i tre saggi di scavo aperti sul Piano Tamburini, guidati dalla stessa professoressa Mango. Un incontro nato da una promessa, dopo una conferenza che la studiosa aveva tenuto proprio per l’associazione, a testimonianza di un profondo legame tra il mondo accademico e il tessuto culturale del territorio.
Camminando tra le rovine illuminate, i visitatori hanno ascoltato direttamente dalla voce dei ricercatori le storie che stanno emergendo dalla terra: i segreti di un brandello della città greca distrutta nel 409 a.C., le ipotesi ricostruttive e le scoperte dell’ultima campagna di scavi. Un’innovazione, quella del lavoro notturno, resa possibile da un equipaggiamento “green” che alimenta i fari con l’energia solare accumulata durante il giorno.
La serata si è conclusa con un gesto di calorosa ospitalità siciliana. I soci di BCsicilia, per ringraziare l’équipe del loro instancabile lavoro, hanno offerto un tipico gelato artigianale. Un piccolo dono che è stato accolto con enorme entusiasmo dai giovani studenti stranieri, suggellando con un momento di dolcezza un incontro speciale, dove la passione per la storia ha unito due mondi diversi sotto le stelle dell’antica Himera.



