Gangi, indagini dell’Università sulle mura antiche

Il centro storico diventa laboratorio a cielo aperto per uno studio sulle tecniche costruttive.
Il borgo di Gangi si prepara a diventare un cantiere di ricerca a cielo aperto. Nei prossimi giorni, alcuni edifici del centro storico saranno sottoposti a verifiche tecniche da parte di un gruppo di studiosi del Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo. L’obiettivo è decifrare i segreti delle murature antiche, analizzandone composizione e comportamento termico.
L’iniziativa rientra in un progetto più ampio, denominato ‘La cura dell’identità: per un repertorio di interventi di recupero compatibile delle murature storiche’, sotto la guida scientifica del professor Calogero Vinci. A coordinare le operazioni sul campo sarà l’ingegnere Carmelo Nasello, originario proprio di Gangi.
Le indagini si concentreranno su edifici campione, dove verranno effettuate misurazioni non invasive. I tecnici applicheranno temporaneamente dei sensori sulle pareti per rilevare temperatura e flusso di calore. L’intervento è stato pensato per essere completamente reversibile: all’interno verrà usato un semplice nastro adesivo di carta, mentre all’esterno una piccola quantità di gesso. Dopo alcuni giorni di monitoraggio, tutta l’attrezzatura sarà rimossa senza lasciare traccia.
La scelta del periodo invernale non è casuale: il maggiore sbalzo termico tra interno ed esterno permette di ottenere dati più precisi sulle prestazioni energetiche delle strutture. Le informazioni raccolte serviranno a comprendere le tecniche costruttive tradizionali e a definire strategie di recupero che rispettino l’identità dei luoghi.
Il sindaco Giuseppe Ferrarello ha espresso soddisfazione per l’avvio del progetto, sottolineando come la ricerca rappresenti un’opportunità per valorizzare il patrimonio locale. Ha invitato i residenti a collaborare, ricordando che la conoscenza delle murature è il primo passo per una tutela efficace. Ha inoltre ringraziato il Dipartimento di Architettura e il concittadino Nasello per l’impegno profuso.
L’amministrazione comunale guarda con favore a questa sinergia tra mondo accademico e territorio, convinta che solo attraverso lo studio approfondito delle tecniche del passato si possa garantire un futuro sostenibile agli edifici storici. Le prossime settimane saranno decisive per raccogliere i primi risultati, che potranno fornire indicazioni preziose per interventi di restauro sempre più mirati e rispettosi.



