Una frase che suona come un promemoria e, insieme, come un impegno: «La terra non appartiene all’uomo ma è l’uomo che appartiene alla terra». A Gangi la riflessione sulla salvaguardia dell’ambiente prende forma in un murale realizzato dal Consiglio comunale dei ragazzi, finanziato con le somme che l’amministrazione comunale destina alle attività del “mini parlamentino” studentesco.
Ieri mattina, davanti all’ingresso della scuola media di viale don Bosco, è stata scoperta la teca espositiva che valorizza l’opera e ne racconta il senso. Un gesto semplice ma simbolico: portare un messaggio pubblico su un tema globale, collocandolo nel punto in cui ogni giorno passano studenti, docenti e famiglie. L’ambiente non come parola astratta, ma come responsabilità concreta che inizia dal luogo in cui si vive.
Il murale nasce da un’idea progettuale maturata durante il mandato amministrativo 2023-2024 del Consiglio comunale dei ragazzi: a promuoverla è stato il mini sindaco Jacopo Salvo insieme alla sua giunta e all’intero consiglio. A realizzare materialmente l’opera sono stati gli stessi ragazzi, affiancati dai docenti Pino Sottile, Alfredo Virga e Lia Paradiso, in un lavoro collettivo che ha unito creatività, scuola e cittadinanza attiva. Non solo un prodotto finale da ammirare, ma un percorso educativo che passa dall’elaborazione di un’idea alla sua trasformazione in segno visibile sul territorio.
A Gangi, il Consiglio comunale dei ragazzi affonda le radici nel progetto “Coloriamo il Futuro”: è stato avviato nel 2006 e, nel tempo, ha promosso iniziative che hanno contribuito a dare ai più giovani un ruolo reale nella vita della comunità. A sostenerne l’avvio e la continuità sono state in particolare le insegnanti Nicoletta Lo Monaco e Maria Sottile, indicate come figure di riferimento per il percorso.
Alla cerimonia di scopertura hanno fatto gli onori di casa il dirigente scolastico Francesco Serio e il mini sindaco Francesco Spallina. Presenti anche rappresentanti delle istituzioni cittadine: la presidente del Consiglio comunale di Gangi Concetta Quattrocchi, l’assessore alla Cultura Roberto Franco, il vice comandante della Stazione dei Carabinieri Francesco Pio Passalia e il comandante della Polizia municipale Nicola Dimarco.
Il risultato è un segno che resta: un murale che parla di ambiente, ma anche di partecipazione. Perché dietro i colori c’è l’idea che la cura del territorio non sia solo compito degli adulti, e che la scuola possa diventare il primo laboratorio di una cittadinanza consapevole.



