È Lagalla il Sindaco meno gradito d’Italia. Bene Schifani tra i Governatori

Una pagella a due facce, quasi schizofrenica, quella che l’autorevole classifica del Sole 24 Ore sul gradimento degli amministratori consegna alla Sicilia. Se da un lato il presidente della Regione, Renato Schifani, festeggia un balzo che lo proietta tra i governatori più apprezzati d’Italia, dall’altro il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, sprofonda e si ritrova con la maglia nera, all’ultimo posto tra tutti i sindaci delle città capoluogo.
È un verdetto impietoso per il primo cittadino di Palermo. Lagalla non solo è ultimo, ma ha perso un’ulteriore posizione rispetto allo scorso anno, quando era penultimo. Quella che emerge dai dati è una “discesa continua” del consenso. Eletto nel giugno 2022 con il 47,6% delle preferenze, oggi il suo gradimento, secondo l’indagine, si attesta al 39%, con un crollo di quasi nove punti percentuali. Un dato che lo colloca in fondo a una classifica guidata dal sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti (70%). Per trovare il primo sindaco siciliano bisogna risalire fino al venticinquesimo posto, con Giuseppe Cassì di Ragusa.
Di tutt’altro umore è il presidente della Regione. La storia di Renato Schifani è quella di una crescita costante e impetuosa. La classifica lo colloca al sesto posto tra i governatori (il primo è Massimiliano Fedriga del Friuli Venezia Giulia), ma soprattutto lo incorona come il presidente di Regione il cui consenso è cresciuto maggiormente in tutta Italia dal giorno della sua elezione. Schifani ha guadagnato ben 14,4 punti percentuali, passando dal 42,1% del giorno del voto a un solido 56,5% di gradimento attuale.
“Fa piacere trovare una corrispondenza nell’opinione dei cittadini siciliani all’impegno profuso”, ha commentato a caldo il presidente Schifani, “consapevole del fatto che ci siano ancora molti problemi da risolvere. Continuerò a lavorare senza risparmiarmi per la Sicilia e i siciliani”.
Il sondaggio del Sole 24 Ore disegna così una Sicilia politicamente spaccata. Mentre Palazzo d’Orléans, sede della presidenza della Regione, festeggia un consenso in forte crescita, Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo, si trova a dover fare i conti con una crisi di popolarità che lo vede fanalino di coda a livello nazionale. Un risultato che apre inevitabilmente una profonda riflessione politica sul governo del capoluogo e della regione.



