Corleone, vigilia di dolore: dopo il dramma familiare un’altra giovane vita spezzata

È un Natale listato a lutto quello che si appresta a vivere la comunità di Corleone, avvolta da un silenzio surreale e doloroso proprio nelle ore che dovrebbero essere dedicate alla festa. Il comune del palermitano è sotto shock, colpito al cuore da una seconda tragedia che si è consumata nella giornata di oggi, 24 dicembre. A pochi giorni dal dramma familiare che ha scosso le coscienze, un giovane del luogo si è tolto la vita, compiendo un gesto estremo che ha lasciato attoniti concittadini e istituzioni.
Sui social network si moltiplicano in queste ore i messaggi di cordoglio e incredulità. L’amministrazione comunale, facendosi interprete di un sentimento collettivo di smarrimento, ha espresso vicinanza alla famiglia, mentre decine di cittadini affidano al web il loro dolore per una vigilia segnata indelebilmente dal lutto. Ma la ferita per Corleone era già aperta e sanguinante. Solo pochi giorni fa, infatti, la città aveva assistito impotente alla fine di Giuseppina Milone, 47 anni, affetta da una forma di autismo.
La donna è stata uccisa dalla madre, Lucia Pecoraro, 78 anni, che l’ha strangolata con una corda in un contesto di disperazione e solitudine. Una vicenda straziante, probabilmente legata al peso insostenibile della gestione della disabilità dopo la recente perdita del capofamiglia.
Oggi, con questo nuovo lutto, Corleone si stringe in un abbraccio muto attorno a chi resta, interrogandosi sulla fragilità dell’esistenza.



