Dopo un’attesa durata oltre vent’anni, i macchinari sono tornati a lavorare sulla Strada Ferla a Cefalù. Ha finalmente trovato una svolta una delle vicende più annose per la viabilità e la sicurezza del territorio cefaludese, con la ripresa di un cantiere fondamentale per la stabilizzazione di un pendio a rischio. L’opera, affidata al Commissario per il dissesto idrogeologico, rappresenta una boccata d’ossigeno per i residenti e per chiunque percorra quell’arteria a picco sul mare.
La ripartenza dei lavori è una vittoria per l’intera comunità, frutto anche della tenacia e della pressione politica esercitata a più livelli. In prima linea in questa battaglia si è speso il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Cefalù, Pasqualino Turdo, che per anni ha mantenuto i riflettori accesi sul problema.
“Ho presentato interrogazioni al Comune e promosso continue sollecitazioni all’Amministrazione per mantenere alta l’attenzione sulla questione”, ha dichiarato il consigliere Turdo, sottolineando come un’azione politica costante sia stata cruciale per sbloccare lo stallo. L’impegno non si è fermato ai confini comunali, ma ha trovato un’importante sponda a Palermo. “A questo impegno si è aggiunta anche l’interrogazione all’ARS del Deputato Adriano Varrica, che ha portato la vicenda all’attenzione regionale”, ha aggiunto Turdo, evidenziando come la sinergia istituzionale sia stata decisiva per raggiungere il risultato.
La scena che si presenta oggi sulla Strada Ferla è quella di un cantiere in piena attività. Escavatori e imponenti trivelle per la realizzazione di pali di fondazione, come visibile nella foto, testimoniano l’avvio di un intervento strutturale, non più un semplice tampone. L’obiettivo è quello di mettere in sicurezza definitiva il versante, scongiurando il pericolo di frane e smottamenti che per decenni hanno tenuto in apprensione i cittadini e compromesso la viabilità.
“La ripartenza dei lavori è una buona notizia”, ha concluso il consigliere del M5S, facendosi portavoce della speranza di un intero territorio. “Auspico che essi vengano finalmente portati a termine, con interventi idonei a garantire in modo definitivo la stabilità del pendio e, di conseguenza, quella della strada nella sua interezza”. Un auspicio che oggi, con il rumore dei motori che ha rotto un silenzio durato troppo a lungo, sembra finalmente più vicino a diventare realtà.



