Casteldaccia senza banca: “Servizi azzerati, cittadini esasperati”

CASTELDACCIA – Un centro abitato con oltre dodicimila residenti rimasto privo di una filiale bancaria. È quanto accade a Casteldaccia, dove la chiusura della sede locale di Monte dei Paschi di Siena e il conseguente trasferimento delle attività a Bagheria hanno sollevato forte malcontento tra la popolazione. La situazione è aggravata dal fatto che l’unico sportello bancomat rimasto operativo risulta frequentemente fuori servizio e in condizioni igieniche giudicate “precarie” dai cittadini.
Da settimane, i cittadini lamentano l’impossibilità di accedere a servizi essenziali, come il prelievo di contanti o l’assistenza su operazioni bancarie, senza dover affrontare spostamenti complicati. Raggiungere Bagheria, infatti, comporta lunghi tempi di percorrenza a causa degli interminabili lavori sulla Palermo Catania, infatti il traffico sulla strada statale è sempre intenso, trasformando anche le operazioni più semplici in un’impresa. A farne le spese, in particolare, sono gli anziani, che hanno poca familiarità con l’home banking e i pagamenti elettronici e le persone senza mezzi di trasporto propri, che si ritrovano isolati dal sistema bancario.
“Un’intera comunità è stata privata di un presidio fondamentale – spiegano alcuni residenti – e l’alternativa offerta non è all’altezza delle esigenze di un paese di queste dimensioni”. L’amarezza si mescola alla richiesta di un intervento immediato: non solo alla banca, ma anche alle istituzioni locali e alle autorità competenti si chiede un impegno per ristabilire un servizio minimo che garantisca dignità e accessibilità.
La vicenda di Casteldaccia si inserisce in un contesto più ampio di riduzione degli sportelli nei piccoli e medi comuni, un fenomeno che solleva interrogativi sull’equilibrio tra digitalizzazione e inclusione. Intanto, cresce la pressione sulla politica locale, chiamata a farsi portavoce di una comunità che chiede di non essere dimenticata.



