Capaci, cimitero. L’amministrazione Comunale non ci sta e risponde agli attacchi dell’opposizione.

Aldo Sollami
da Aldo Sollami
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A pochi giorni dalla ricorrenza del 2 Novembre, commemorazione dei defunti, si riaccende il dibattito politico sul cimitero Comunale di Capaci.
Ancora una volta è il leader ed ex candidato Sindaco dell’opposizione, il consigliere Erasmo Vassallo a mettere al centro dell’agenda politica le mancanze, a detta sua, dell’attuale amministrazione Comunale di Capaci sul problema cimitero.
Da una denuncia, corredata anche da fotografie, attraverso il suo profilo Facebook si legge testualmente:
“Per onorare i propri defunti non basta una rinfrescata al muro di cinta del cimitero e riverniciare la segnaletica orizzontale in prossimità della ricorrenza magari accompagnata da qualche foto auto-promozionale[…] Ho parlato di questo argomento sempre “fuori stagione”.
Non stavolta, sperando di scuotere le coscienze dei nostri amministratori. Sono trascorsi infatti 5 anni e nulla é stato fatto se non provvedimenti tampone che hanno solo rinviato la problematica che rischia di degenerare anche in una emergenza sanitaria. Un’area sottratta alla mafia aspetta solo di essere utilizzata”
Il vicesindaco Girolamo Billante a tal proposito dichiara che il Consigliere Vassallo sbaglia completamente a formulare tale attacco e lo fa anche in mala fede, infatti le foto mostrate nel suo post, chiosa il vicesindaco, non riguardano l’attuale situazione.
Ad oggi nessuna bara è presente nella chiesa ubicata all’interno dell’area cimiteriale, tant’è che per la ricorrenza dei defunti la messa è stata regolarmente celebrata all’interno della stessa.
Voglio ricordare al Consigliere che negli ultimi anni diversi loculi sono stati realizzati da questa amministrazione circa 160 ed altri 55 sono in procinto di essere realizzati e queste sicuramente non sono soluzioni tampone.
Per quanto riguarda l’area confiscata, diverse soluzioni sono sul tavolo dell’amministrazione ed a breve verranno rese pubbliche.
Rimandiamo quindi al mittente tali sterili polemiche e lo invitiamo ad informarsi bene prima di scrivere, magari vivendo un po’ di più il paese che amministra, seppur dai banchi dell’opposizione.

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