Caldo e buio, Golfo di Carini al collasso

Un intero litorale lasciato in ginocchio, prigioniero di un’ondata di caldo soffocante e di un buio improvviso. Da Isola delle Femmine fino a Terrasini, decine di migliaia di cittadini hanno vissuto un venerdì da incubo, con temperature superiori ai 40 gradi e senza l’energia elettrica necessaria per trovare un minimo sollievo. Il guasto alla cabina primaria Enel di Carini ha innescato un’emergenza che ha trasformato le abitazioni in vere e proprie fornaci.
A Villagrazia di Carini, la rabbia si mischia allo sfinimento. La corrente è andata via nel primo pomeriggio per essere ripristinata solo dopo le 22, ore interminabili di agonia. “Una vergogna ingiustificabile, a prescindere da qualunque guasto”, è lo sfogo che serpeggia tra i residenti. Non si tratta solo di un disagio, ma di un danno concreto e profondo. Famiglie che hanno dovuto gettare via il cibo avariato nei frigoriferi ormai inerti, persone anziane e fragili colte da malore per l’afa insopportabile, e attività commerciali costrette ad abbassare le saracinesche, contando le perdite di una giornata di lavoro andata in fumo.
L’allarme è stato ufficializzato nel tardo pomeriggio dal sindaco di Capaci, Pietro Puccio, che ha diramato una comunicazione urgente per informare la cittadinanza della gravità della situazione. Il guasto improvviso ha messo fuori uso un nodo cruciale della rete, lasciando al buio migliaia di utenze: oltre 5000 nella sola Carini, circa 2000 a Capaci, e un numero imprecisato ma vastissimo negli altri comuni della fascia costiera.
Mentre i tecnici dell’Enel lavoravano senza sosta per tentare di risolvere il guasto entro la notte, la popolazione è rimasta a fronteggiare l’emergenza con mezzi di fortuna. Un’attesa estenuante, vissuta nella speranza di un ritorno alla normalità e con la consolazione, magra, che da domani le temperature dovrebbero tornare a essere più “umane”. Resta però l’amarezza di una serata drammatica, che ha messo a nudo la fragilità di un servizio essenziale, lasciando i cittadini a interrogarsi su tutele e risarcimenti per i danni subiti.



