Bottiglie di benzina davanti a cinque locali a Sferracavallo

Palermo – Clima di tensione a Sferracavallo, dove all’alba di oggi cinque attività commerciali hanno scoperto, davanti alle saracinesche, bottiglie piene di benzina lasciate come un chiaro messaggio intimidatorio. A essere colpiti sono stati il bar del Golfo, la trattoria Temptation, il ristorante Il Gracale, il locale Il Delfino e una tabaccheria della zona.
I titolari, arrivati come ogni mattina per alzare le saracinesche e avviare le attività, si sono trovati davanti le bottiglie abbandonate sul marciapiede, in alcuni casi raccolte dentro sacchetti. Immediata la richiesta di intervento alle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia e i tecnici della scientifica, che hanno effettuato i rilievi e avviato le prime verifiche per ricostruire quanto accaduto nelle ore notturne.
Un ruolo centrale nelle indagini lo stanno assumendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nella zona. Dai primi riscontri, sembrerebbe che nella notte, intorno all’una, un’auto con a bordo alcuni giovani abbia percorso le strade del quartiere, fermandosi davanti ai vari esercizi. I soggetti, con il volto coperto da cappucci, sarebbero scesi dal veicolo con sacchetti colmi di bottiglie di benzina, lasciandole una dopo l’altra davanti alle saracinesche dei locali presi di mira, per poi dileguarsi rapidamente.
Una “serie” di messaggi minacciosi così estesa e ravvicinata, spiegano gli investigatori, non si registrava da tempo nella zona. Il gesto appare studiato per colpire simultaneamente più attività simbolo della vita commerciale e turistica di Sferracavallo, lanciando un segnale forte a un’intera comunità che vive di ristorazione e di frequentazione serale del borgo marinaro.
Alla luce di quanto accaduto, non si esclude che queste intimidazioni possano essere in qualche modo collegate anche all’incendio divampato nella stessa notte nell’area di rimessaggio di Isola delle Femmine, dove un rogo ha interessato diverse imbarcazioni. Al momento, tuttavia, si tratta di una possibile pista che gli inquirenti stanno valutando, senza escludere altre ipotesi.
Le indagini proseguono nel massimo riserbo, mentre i commercianti della zona, scossi dall’accaduto, attendono risposte e chiedono che venga fatta piena luce su un episodio che riaccende i timori per la sicurezza delle attività economiche del litorale palermitano.



