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Golfi di Carini e Castellammare

Borgetto, roghi di rifiuti in un terreno privato: due arresti

Due persone sono finite in manette a Borgetto con l’accusa di combustione illecita di rifiuti. Si tratta di un ventitreenne e di un quarantaseienne, entrambi già noti alle forze dell’ordine, arrestati in flagranza di reato dai Carabinieri della Stazione di Partinico nel corso di un servizio di controllo del territorio mirato alla prevenzione dei reati ambientali.

I militari sono intervenuti all’interno di un terreno privato nel comune borgettano, dove hanno sorpreso uno dei due indagati mentre stava appiccando il fuoco a cinque distinti cumuli di materiale di varia natura. I roghi stavano già producendo fumi densi, potenzialmente dannosi sia per l’ambiente circostante che per la salute dei residenti della zona.

Le indagini avviate immediatamente dopo l’intervento hanno permesso ai Carabinieri di risalire al proprietario del terreno, che secondo la ricostruzione degli inquirenti avrebbe commissionato la combustione dei rifiuti, fornendo un contributo determinante alla realizzazione dell’attività illecita. Entrambi sono stati quindi sottoposti a fermo.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, chiamato a pronunciarsi sulla misura, ha convalidato l’arresto soltanto per il ventitreenne, mentre la posizione del quarantaseienne verrà valutata nelle prossime fasi del procedimento.

L’operazione rientra nella più ampia strategia di contrasto ai reati ambientali portata avanti dall’Arma dei Carabinieri sul territorio, con un’attenzione particolare al fenomeno della combustione illegale di rifiuti. Una pratica ancora diffusa, soprattutto nelle aree periferiche e rurali del Palermitano, che rappresenta una minaccia concreta per l’ecosistema e per la qualità dell’aria respirata dalle comunità che vivono nei dintorni.

Si precisa che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza di condanna definitiva, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Classe 1987, Simona Montalbano è un'aspirante giornalista pubblicista che intreccia con maestria le sue passioni per la storia, lo sport e i viaggi nel racconto del territorio. Laureata in Lettere Moderne presso l'Università di Palermo, Simona porta con sé una solida preparazione umanistica e uno sguardo curioso e attento, capace di cogliere le sfumature più profonde delle realtà che narra.La sua penna si dedica con particolare attenzione al comprensorio che si affaccia sullo splendido Golfo di Carini, un'area ricca di storia, tradizioni e fermento culturale. Simona ne esplora le cronache e le storie, offrendo ai lettori uno spaccato vivido e approfondito di questa parte della Sicilia.Ma è nello sport che un'altra grande passione di Simona trova espressione. Con competenza e trasporto, si occupa in particolare di discipline affascinanti come il volley, con le sue dinamiche di squadra e la sua carica agonistica, il canottaggio, simbolo di fatica e armonia con l'acqua, e la vela, che evoca avventura e il legame ancestrale con il mare. La sua narrazione sportiva non si limita alla cronaca dei risultati, ma cerca di trasmettere l'emozione, i sacrifici e i valori che animano atleti e società.Preziosa collaboratrice di testate come "Palermo Post" e "Sport in Sicilia", Simona Montalbano arricchisce il panorama informativo locale con il suo stile elegante e la sua capacità di approfondimento. La sua versatilità le permette di spaziare con disinvoltura dalla cronaca locale al reportage sportivo, mantenendo sempre un alto livello di qualità e coinvolgimento per il lettore.Simona rappresenta una figura completa, in grado di unire la passione per la cultura e la storia del proprio territorio a un'autentica vocazione per il racconto sportivo, offrendo un contributo prezioso a Media Post Network.

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