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Bisacquino, cantiere con operai “fantasma”: sigilli

Palermo, scoperti otto lavoratori irregolari in azienda di parcheggi

Lavoratori “fantasma” in un cantiere che assomiglia a una trappola, dipendenti senza formazione né visite mediche in aziende agricole, documenti essenziali per la sicurezza introvabili nei ristoranti. È un quadro allarmante quello emerso da una serie di ispezioni a tappeto condotte dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo, che ha passato al setaccio diverse attività tra la città e la provincia, facendo scattare multe per oltre 20.000 euro e la sospensione di un’impresa.

Il caso più eclatante è stato scoperto a Bisacquino, all’interno di un cantiere edile. Qui, gli ispettori si sono trovati di fronte a una situazione di illegalità totale: su due operai presenti, entrambi lavoravano completamente in nero. Due “fantasmi” senza contratto, tutele né assicurazione. Una violazione talmente grave da comportare l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.

Ma non era l’unico pericolo in quel cantiere. Il ponteggio metallico su cui operavano era privo di elementi di sicurezza fondamentali, come i correnti e le tavole fermapiede, e uno dei lavoratori non aveva mai ricevuto la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza. Un mix esplosivo di rischi che ha portato a sanzioni per 7.700 euro.

I controlli si sono poi spostati a Misilmeri, in un’azienda agricola. Anche qui, gravi mancanze: sette lavoratori non erano mai stati inviati alla visita medica obbligatoria e non avevano ricevuto la necessaria formazione. Inoltre, il Documento di Valutazione dei Rischi non era stato aggiornato e mancavano i parapetti in alcune aree di carico, violazioni che sono costate all’azienda una multa di 9.600 euro.

35 anni, vive a Palermo e ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Personal trainer certificato, da oltre un decennio affianca atleti e appassionati in percorsi di allenamento personalizzati, puntando sul benessere fisico come motore di equilibrio mentale. Cresciuto a pane e pallone nei campetti di quartiere, ha coltivato una profonda passione per il calcio e il futsal, sport che ha praticato a livello agonistico e che oggi racconta con sguardo competente e appassionato.Accanto all'attività in palestra, Antonio ha sviluppato una vocazione giornalistica che lo ha portato a collaborare con Palermo Post, dove scrive articoli e approfondimenti su sport locali, dilettantismo e realtà giovanili. Conosce bene il tessuto sportivo della città, ne segue da vicino i talenti emergenti e crede fermamente nel valore sociale dello sport come strumento educativo e di riscatto.Autentico, diretto, mai banale nei suoi commenti, riesce a trasmettere nei suoi pezzi la stessa energia che mette in campo con i suoi allievi. Tra un allenamento e una partita, racconta Palermo attraverso lo sport, convinto che ogni storia di sacrificio e passione meriti di essere ascoltata.

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