Lavoratori “fantasma” in un cantiere che assomiglia a una trappola, dipendenti senza formazione né visite mediche in aziende agricole, documenti essenziali per la sicurezza introvabili nei ristoranti. È un quadro allarmante quello emerso da una serie di ispezioni a tappeto condotte dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo, che ha passato al setaccio diverse attività tra la città e la provincia, facendo scattare multe per oltre 20.000 euro e la sospensione di un’impresa.
Il caso più eclatante è stato scoperto a Bisacquino, all’interno di un cantiere edile. Qui, gli ispettori si sono trovati di fronte a una situazione di illegalità totale: su due operai presenti, entrambi lavoravano completamente in nero. Due “fantasmi” senza contratto, tutele né assicurazione. Una violazione talmente grave da comportare l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.
Ma non era l’unico pericolo in quel cantiere. Il ponteggio metallico su cui operavano era privo di elementi di sicurezza fondamentali, come i correnti e le tavole fermapiede, e uno dei lavoratori non aveva mai ricevuto la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza. Un mix esplosivo di rischi che ha portato a sanzioni per 7.700 euro.
I controlli si sono poi spostati a Misilmeri, in un’azienda agricola. Anche qui, gravi mancanze: sette lavoratori non erano mai stati inviati alla visita medica obbligatoria e non avevano ricevuto la necessaria formazione. Inoltre, il Documento di Valutazione dei Rischi non era stato aggiornato e mancavano i parapetti in alcune aree di carico, violazioni che sono costate all’azienda una multa di 9.600 euro.



