Finisce davanti alla magistratura contabile la gestione del bando per il personale stagionale destinato ai servizi turistici di Piano Battaglia. I consiglieri metropolitani di Palermo Antonino Randazzo e Fabio Giambrone, del gruppo “L’Alternativa”, hanno inviato alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Sicilia una segnalazione in cui denunciano presunte irregolarità da parte di Palermo Energia S.p.A., società interamente partecipata dalla Città Metropolitana di Palermo e incaricata del presidio dei poli turistici montani.
Nel documento, trasmesso anche agli uffici della stessa Città Metropolitana, i due consiglieri richiamano una serie di criticità che, a loro giudizio, non sono solo di natura tecnica ma potenzialmente lesive dell’interesse pubblico. Il punto principale riguarda la gestione dell’avviso pubblico per il reclutamento del personale stagionale. Secondo la ricostruzione fornita, l’ente proprietario — la Città Metropolitana — aveva chiesto formalmente a Palermo Energia S.p.A., con una nota protocollata l’8 ottobre 2025 (prot. n. 72906), di sospendere la procedura. Nonostante ciò, la società avrebbe comunque proceduto alla nomina della Commissione esaminatrice con la delibera n. 13 del 10 ottobre 2025.
Per Randazzo e Giambrone questo passaggio è dirimente: la partecipata, sostengono, avrebbe agito senza la preventiva autorizzazione dell’azionista unico, cioè la Città Metropolitana di Palermo. Un comportamento del genere, scrivono, si porrebbe in contrasto con il cosiddetto “controllo analogo”, il principio che impone all’ente pubblico di poter indirizzare e vigilare sulle scelte delle proprie società partecipate come se fossero strutture interne. La mancata osservanza di tali indirizzi, oltre a configurare una possibile violazione delle direttive impartite dal Sindaco metropolitano, viene indicata come fonte di un potenziale danno erariale. In altre parole: decisioni prese in autonomia dalla società potrebbero produrre costi non coperti da un mandato politico-amministrativo, e quindi gravare sulle casse pubbliche.
Nel dossier inviato alla Corte dei Conti viene segnalato anche un secondo fronte di criticità: la coerenza tra quanto previsto nei documenti di gara e quanto riportato nel capitolato tecnico. Le figure professionali richieste dall’avviso per le assunzioni stagionali non coinciderebbero, in alcuni casi, con i profili e le attività indicate nel capitolato. Questa discrepanza, osservano i consiglieri, avrebbe l’effetto di alterare l’impianto economico del servizio, producendo un aumento dei costi rispetto a quanto preventivato e senza un’evidente giustificazione funzionale. Il rischio, anche in questo caso, è che le risorse pubbliche destinate alla gestione turistica di Piano Battaglia vengano impegnate in modo non aderente agli atti di indirizzo approvati.
Randazzo e Giambrone chiedono quindi alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Sicilia di verificare la correttezza dell’operato di Palermo Energia S.p.A., sia sul piano procedurale sia sul piano contabile. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato ottenere chiarezza sulla legittimità dei passaggi amministrativi che hanno portato alla nomina della Commissione e all’avvio delle selezioni; dall’altro, accertare se sussistano profili di responsabilità che possano configurare un pregiudizio economico per l’ente pubblico.



