Villagrazia di Carini. 2 giovani gravemente feriti a causa dell’ennesimo schianto

C’è un copione che, d’estate, si ripete con una puntualità tragica sulle strade dell’hinterland Palermitano. È la storia di un rientro a casa a notte fonda, dopo le luci e la musica della movida, quando la stanchezza abbassa le difese e l’asfalto diventa un giudice spietato. E la scorsa notte, la Statale 113 ha presentato per l’ennesima volta il suo conto a Villagrazia di Carini. Protagonisti, ancora una volta, due ragazzi, due diciannovenni la cui serata si è conclusa in un groviglio di lamiere.
Erano circa le tre del mattino, un’ora che segna la tregua tra la fine del divertimento e l’inizio di un nuovo giorno. Per cause che i rilievi dei Carabinieri cercheranno di definire, la loro auto è diventata incontrollabile. Ha sbandato, ha centrato una ringhiera nei pressi della caserma dei militari dell’Arma, e si è ribaltata, finendo la sua corsa all’interno di una proprietà privata. Un schianto terrificante che ha trasformato il silenzio della notte in un allarme di sirene.
Il caso ha voluto che una pattuglia del Nucleo Radiomobile passasse proprio in quel momento, scoprendo la scena e attivando una macchina dei soccorsi che ha lottato contro il tempo.
L’intervento dei Vigili del Fuoco è stato complesso e delicato. Uno dei due giovani era intrappolato, prigioniero del metallo deformato della vettura. Per quasi mezz’ora, i pompieri hanno lavorato con le pinze idrauliche per tagliare le lamiere e liberarlo, affidandolo poi, insieme all’amico, alle cure dei sanitari del 118. La corsa disperata verso l’ospedale Villa Sofia di Palermo si è conclusa con un “codice rosso” per entrambi, la massima urgenza.
Ora inizia il lavoro degli investigatori. Si analizzerà la velocità, si valuterà anche l’ipotesi di un colpo di sonno. Come da prassi, sono stati richiesti gli esami tossicologici e alcolemici, passaggi obbligati per comprendere lo stato del conducente al momento dell’impatto. Ma al di là dei tecnicismi dell’inchiesta, resta l’amara riflessione su un fenomeno che non conosce sosta.



