Ventenne di Carini arrestato per furto di veicoli a Cefalù

Una telefonata al 112, fatta da un cittadino attento che non ha voluto girarsi dall’altra parte, ha innescato una caccia all’uomo nella notte di Cefalù, conclusasi con un inseguimento sulla Statale 113 e l’arresto di un giovane ladro. Un palermitano di 20 anni, residente a Carini e già noto alle forze dell’ordine, è stato bloccato dai Carabinieri mentre tentava di fuggire con la refurtiva di una notte di furti: un autocarro e uno scooter.
Tutto ha avuto inizio quando un residente ha notato un uomo armeggiare con fare sospetto attorno a un Piaggio Porter, riuscendo a metterlo in moto e ad allontanarsi. Senza perdere un istante, ha composto il numero di emergenza, fornendo alla centrale operativa una descrizione precisa del ladro, del mezzo rubato e, soprattutto, della direzione di fuga verso Palermo. Quelle informazioni si sono rivelate preziose e hanno permesso alle pattuglie della Sezione Radiomobile di Cefalù e della Stazione di Finale di Pollina, già impegnate nel controllo del territorio, di stringere il cerchio.
Pochi minuti dopo, l’autocarro segnalato è stato intercettato lungo la strada statale. Alla vista della gazzella, il ventenne al volante ha pigiato il piede sull’acceleratore, nel disperato tentativo di seminare i militari e guadagnare l’impunità. Ne è nato un breve ma concitato inseguimento, terminato quando le auto dell’Arma sono riuscite a sbarrare la strada al fuggitivo, costringendolo alla resa.
Ma la sorpresa doveva ancora arrivare. Una volta bloccato il giovane, i Carabinieri hanno notato una sagoma sospetta sul pianale del Porter, coperta frettolosamente con un telo. Sollevato il drappo, è comparso un motoveicolo Honda SH. I successivi accertamenti hanno confermato che anche quello scooter era stato rubato poco prima, sempre a Cefalù, dallo stesso ladro, che aveva messo a segno un doppio colpo prima di iniziare la sua corsa verso casa.
Dopo l’arresto in flagranza per furto aggravato, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato il fermo, disponendo per il ventenne la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Carini e di presentazione alla Polizia Giudiziaria, in attesa che il suo percorso processuale definisca le sue responsabilità.



