Terrasini celebra la Giornata mondiale dell’Habitat

TERRASINI (PA) — Il 1° ottobre la sala conferenze del Museo d’Aumale ospiterà una tavola rotonda in occasione della Giornata mondiale dell’Habitat, istituita dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione sullo stato degli ecosistemi naturali e sul diritto a un ambiente sano e sostenibile. L’iniziativa, promossa all’interno del Museo Regionale di storia naturale, sarà l’occasione per fare il punto su mezzo secolo di conservazione ambientale in Sicilia, dal 1975 a oggi, e per aprire un confronto sulle prospettive future.
All’incontro parteciperanno i rappresentanti del Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Ambiente, gli enti gestori delle riserve, docenti delle università siciliane e studiosi che hanno contribuito a scrivere la storia della protezione naturalistica nell’Isola. Centrale sarà la presentazione dei dati gestionali e scientifici relativi alle riserve, strumenti fondamentali per misurare l’efficacia delle politiche di tutela.
Il bilancio, tuttavia, non appare soddisfacente: i risultati positivi ottenuti restano pochi e scarsamente percepiti dall’opinione pubblica, complice anche una copertura mediatica ridotta. La conservazione della natura, sottolineano gli organizzatori, continua a essere percepita come tema marginale, nonostante il legame diretto con la salute dei cittadini e con la qualità del territorio in cui vivono.
Il dibattito allargherà lo sguardo anche ai casi critici. Emblematico quello del Porto Grande di Siracusa, dove l’espansione delle attività portuali ha inciso sull’equilibrio con le aree naturali adiacenti, come la foce dell’Anapo e la riserva Ciane-Saline. La scelta di includere la rada nell’Autorità di sistema portuale di Catania-Pozzallo ha sollevato dubbi sull’interpretazione normativa e sulle conseguenze ambientali: alterazioni delle correnti, reflui urbani nelle acque e perdita di memoria storica legata alle attività tradizionali come quelle dei salinari.
L’Associazione Anna Maria Lepik ha più volte chiesto una visione unitaria per la gestione della rada, sollecitando Comune e Autorità portuale a cercare un equilibrio tra interessi economici e tutela ambientale.
Un ulteriore fronte riguarda la gestione delle aree SIC (Siti di interesse comunitario) e ZPS (Zone di protezione speciale), spesso viste come ostacoli burocratici più che come opportunità di valorizzazione. Il Comune di Siracusa è stato recentemente condannato dal TAR di Catania per non avere istruito la Valutazione di incidenza ambientale (VINCA) relativa a un intervento nella zona di Punta della Mola. Solo pochi mesi fa, lo stesso Comune ha pubblicato un avviso per la creazione di una long list di esperti ambientali da inserire in una commissione tecnica, passo considerato fondamentale e che potrebbe fare scuola anche per altre amministrazioni.
La Giornata mondiale dell’Habitat a Terrasini si annuncia quindi come un momento di riflessione non solo celebrativo ma anche critico, per ribadire che la protezione degli habitat non è un vincolo, bensì una risorsa strategica per la salute, l’identità e la competitività del territorio siciliano.



