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Scuole senza climatizzatori, 1,5 milioni per le sagre

fabio giambrone

Randazzo e Giambrone attaccano la manovra di Lagalla: emendamenti per aumentare i fondi agli istituti

Duecentomila euro per i condizionatori delle scuole contro quasi un milione e mezzo destinato a feste, sagre, convegni e rassegne culturali. È lo squilibrio che i consiglieri metropolitani Antonino Randazzo (Movimento 5 Stelle) e Fabio Giambrone (Alleanza Verdi e Sinistra) contestano nella variazione di bilancio licenziata dal sindaco Roberto Lagalla con la maggioranza di centrodestra, in aula il 26 ottobre.

La sproporzione tra le due poste è il cuore della critica. I due esponenti non si dicono ostili agli eventi sul territorio, ma rivendicano un criterio diverso nella distribuzione delle risorse pubbliche: prima le necessità concrete, poi le manifestazioni. Con temperature in crescita e ondate di calore sempre più lunghe, a loro avviso climatizzare aule e corridoi non è un lusso ma una condizione per far funzionare la scuola.

Da qui l’annuncio degli emendamenti in preparazione: più soldi per i climatizzatori, più contributi agli istituti per le spese quotidiane e per il regolare svolgimento delle attività. Randazzo e Giambrone parlano di una battaglia da condurre in Consiglio per riequilibrare il capitolo dedicato all’edilizia e al funzionamento scolastico.

Accanto ai numeri c’è un rilievo politico. Quella in arrivo è l’ultima manovra della Città Metropolitana prima delle elezioni del 2027, e i due consiglieri temono che la fase finale della consiliatura si trasformi in una stagione di iniziative dal sapore pre-elettorale, con risorse concentrate su eventi e manifestazioni capaci di oscurare i bisogni reali del territorio.

La partita si giocherà quindi in aula, con la maggioranza chiamata a difendere l’impianto della manovra e l’opposizione a misurare il peso effettivo delle proprie richieste. Il nodo, per i due consiglieri, resta uno: stabilire quali priorità guidano la spesa pubblica quando le risorse sono limitate.

35 anni, vive a Palermo e ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Personal trainer certificato, da oltre un decennio affianca atleti e appassionati in percorsi di allenamento personalizzati, puntando sul benessere fisico come motore di equilibrio mentale. Cresciuto a pane e pallone nei campetti di quartiere, ha coltivato una profonda passione per il calcio e il futsal, sport che ha praticato a livello agonistico e che oggi racconta con sguardo competente e appassionato.Accanto all'attività in palestra, Antonio ha sviluppato una vocazione giornalistica che lo ha portato a collaborare con Palermo Post, dove scrive articoli e approfondimenti su sport locali, dilettantismo e realtà giovanili. Conosce bene il tessuto sportivo della città, ne segue da vicino i talenti emergenti e crede fermamente nel valore sociale dello sport come strumento educativo e di riscatto.Autentico, diretto, mai banale nei suoi commenti, riesce a trasmettere nei suoi pezzi la stessa energia che mette in campo con i suoi allievi. Tra un allenamento e una partita, racconta Palermo attraverso lo sport, convinto che ogni storia di sacrificio e passione meriti di essere ascoltata.

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