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Metropoli Est

Minacce social al sindaco, indagato identificato

Tribunale di Termini Imerese

La Procura di Termini Imerese chiude le indagini: l’autore dei commenti contro Maria Terranova e la vice Buttà è stato individuato

Un uomo è stato identificato come l’autore dei commenti minatori pubblicati su Facebook contro il sindaco di Termini Imerese, Maria Terranova, e la sua vice, Maria Concetta Buttà. La Procura della Repubblica del centro termitano ha notificato nei giorni scorsi l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, ipotizzando i reati di minaccia aggravata e istigazione a delinquere.

L’inchiesta era partita dalla denuncia presentata dal primo cittadino ai carabinieri dopo la comparsa, sotto un post dedicato alla presunta scarsa manutenzione del verde pubblico, di una serie di messaggi dal tono violento e provocatorio rivolti a entrambi gli amministratori.

Le verifiche sono state condotte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Termini Imerese, sotto la direzione del sostituto procuratore Manfredi Lanza. Gli accertamenti hanno permesso di attribuire con certezza la paternità degli scritti a una persona specifica, il cui nominativo non è stato reso noto.

L’atto conclusivo dell’indagine è stato emesso dalla Procura guidata da Angelo Vittorio Cavallo. Con la notifica dell’avviso, l’indagato potrà ora presentare memorie o chiedere di essere interrogato prima che la posizione venga definita.

La vicenda riporta l’attenzione sui toni sempre più accesi che accompagnano il dibattito politico locale sui social network, dove le critiche all’amministrazione comunale sfociano talvolta in attacchi personali. La Procura di Termini Imerese ha scelto di procedere per le ipotesi più gravi, quelle appunto della minaccia aggravata e dell’istigazione a delinquere, reati che prevedono pene significative.

Non è la prima volta che gli amministratori termitani finiscono nel mirino di commenti ostili sul web. La sindaca Terranova, avvocato, guida la città insieme alla vice Buttà, e la querela presentata nei mesi scorsi ha dato avvio a un iter investigativo che ora si avvia verso la fase conclusiva.

Spetterà ora al giudice per le indagini preliminari valutare la richiesta che la Procura formulerà al termine dei termini concessi alla difesa. L’identità del responsabile e gli sviluppi processuali saranno chiariti nelle prossime settimane.

Nata nel cuore pulsante della Sicilia, Simona Di Salvo, 32 anni, si sta rapidamente affermando come una delle voci più promettenti del giornalismo locale nel vibrante territorio che si estende da Bagheria fino a Cefalù, conosciuto come la Costa d'Oro della provincia di Palermo. Con una penna acuta e un'innata curiosità, Simona collabora attivamente con la rete di magazine e quotidiani Media Post Network, portando alla luce storie, cronache e approfondimenti che toccano l'anima di questa affascinante area.

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