Piazza Leotta, un mese di degrado: cittadini scrivono ai giornali

L’area davanti al Civico ancora sporca e al buio. La RAP ha aperto un ticket ma non è arrivato nessuno
Un mese di attesa, un ticket aperto alla RAP e nient’altro. A oltre trenta giorni dalla prima segnalazione, Piazza Nicola Leotta, lo spiazzo a due passi dall’Ospedale Civico, resta esattamente come prima: rifiuti a terra, bottiglie abbandonate, deiezioni canine, foglie accumulate e diversi lampioni spenti nelle ore serali. Nessun sopralluogo, nessuna potatura, nessun intervento sull’illuminazione.
La denuncia arriva da un gruppo di residenti del quartiere, che dopo la mail inviata il 10 settembre 2026 agli uffici della IV Circoscrizione e al Comune ha scritto una seconda volta lunedì 12 ottobre, stavolta mettendo in copia anche gli organi di informazione. La prima lettera elencava nero su bianco le criticità: pulizia carente, punti luce non funzionanti, aiuole trascurate, alberature da manutenere e un senso generale di abbandono. Nella seconda, i cittadini constatano che nulla è cambiato e che dell’unica traccia di attività resta l’apertura di una pratica da parte della società di igiene ambientale.
Quello che più infastidisce i firmatari non è solo lo stato del luogo, ma il silenzio degli uffici. La piazza è uno spazio pubblico frequentato ogni giorno da chi abita nella zona, dai pazienti e dai familiari in visita all’ospedale, oltre che dal personale sanitario. Per questo, secondo i residenti, sarebbe bastato un passaggio sul posto per rendersi conto della situazione. Nessuno però si è presentato.
La richiesta è doppia. Da un lato un intervento straordinario e coordinato tra IV Circoscrizione, Comune, RAP, Reset, AMG Energia e gli altri gestori coinvolti: pulizia approfondita, ripristino di tutti i lampioni, sistemazione delle aiuole, potatura degli alberi. Dall’altro, una volta rimessa in ordine, una manutenzione costante, con una cadenza almeno quindicinale, insieme al aumento dei cestini e a un piano di cura del verde, per evitare che la piazza torni in poche settimane nelle condizioni di oggi.
I cittadini sottolineano di non avanzare richieste eccezionali: chiedono soltanto decoro, luce e attenzione per un bene pubblico che si trova accanto a una delle principali strutture sanitarie della città. La speranza, scrivono, è che la nuova sollecitazione spinga finalmente qualcuno dei responsabili a recarsi sul posto. E che alle parole seguano interventi con tempi certi.



