Piano Battaglia, domenica di incidenti: soccorse una donna e una 15enne

Quella che doveva essere una tranquilla domenica di escursioni e svago sulla neve delle Madonie si è trasformata in una giornata di super lavoro per i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, costretti a intervenire in due distinte operazioni di salvataggio nel comprensorio di Piano Battaglia. Le condizioni del terreno, rese insidiose da un mix instabile di neve, fango e rocce affioranti, hanno tradito due escursioniste, rendendo necessario il trasporto d’urgenza verso le strutture sanitarie.
La prima richiesta di aiuto è giunta alla centrale operativa intorno alle ore 11:00. A farne le spese è stata una donna di 61 anni, residente a Palermo, che stava percorrendo uno dei sentieri del comprensorio. Secondo le ricostruzioni, l’escursionista ha perso l’equilibrio scivolando rovinosamente su un tratto misto di neve e fango. L’impatto è stato violento e le ha procurato una sospetta frattura all’arto inferiore, bloccandola a terra nell’impossibilità di muoversi. La squadra del Cnsas, che presidiva l’area proprio per garantire la sicurezza nel weekend, ha raggiunto tempestivamente la ferita. Dopo una prima stabilizzazione effettuata dal medico del corpo, la donna è stata immobilizzata su una barella e trasportata fino all’ambulanza, che ha poi provveduto al trasferimento presso l’Ospedale di Petralia Sottana per le cure ortopediche del caso.
Non c’è stato nemmeno il tempo di rientrare alla base che una nuova emergenza ha fatto scattare l’allarme. Pochi minuti dopo il primo intervento, una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Petralia Sottana ha segnalato ai soccorritori un secondo incidente, potenzialmente più pericoloso. Vittima, questa volta, una ragazza di appena 15 anni. La giovane, durante una passeggiata, è scivolata battendo violentemente la testa contro alcune rocce non completamente coperte dal manto nevoso. L’urto le ha causato un trauma cranico commotivo che ha richiesto l’immediato intervento dei sanitari del Soccorso Alpino. Anche per lei è scattata la procedura di recupero tramite barella e il successivo affidamento al personale medico per gli accertamenti neurologici.
I due episodi, avvenuti in rapida successione, hanno spinto il Soccorso Alpino a lanciare un nuovo appello alla prudenza. Le condizioni attuali della montagna siciliana, caratterizzate spesso da uno strato di neve non uniforme che nasconde insidie come fango scivoloso e pietre sporgenti, possono trasformare percorsi apparentemente banali in trappole pericolose. Gli esperti ribadiscono l’importanza di affrontare le escursioni invernali con la massima attenzione e con l’equipaggiamento adeguato, senza mai sottovalutare i rischi del terreno misto. L’operazione ha evidenziato ancora una volta l’efficacia della sinergia tra il Cnsas e l’Arma dei Carabinieri nel garantire la sicurezza nel parco delle Madonie.



