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Piana degli Albanesi, l’arte che unisce: “Bashkë” arricchisce il museo a cielo aperto

Nuovi murales, musica, teatro e sapori della tradizione per celebrare l’identità arbëreshë. Torna a Piana degli Albanesi “Bashkë Urban Art”, l’evento che da domani, martedì 27, a giovedì 29 agosto, trasformerà per il terzo anno consecutivo Borgo Sheshi, uno dei quartieri più antichi del paese, in un vibrante laboratorio creativo. Organizzata dall’associazione Bashkë in collaborazione con l’amministrazione comunale, la manifestazione si conferma un appuntamento imperdibile che fonde linguaggi artistici contemporanei e l’antica cultura della comunità albanese di Sicilia.

Il cuore del progetto è la rigenerazione urbana e sociale: far rivivere attraverso l’arte i vicoli del quartiere Sheshi, un tempo centro nevralgico della vita cittadina. L’edizione di quest’anno vedrà l’aggiunta di due nuove, importanti opere al museo a cielo aperto, realizzate da artisti di fama come Sergio La Barbera e Daniele Paternostro. I loro murales andranno a catturare l’essenza dell’identità locale attraverso simboli e colori, aggiungendosi a una collezione che vanta già nomi come Igor Scalisi Palminteri, Andrea Buglisi e Sebastiano Renda.

Ma “Bashkë Urban Art” è molto più di street art. Il programma è un fitto intreccio di eventi pensati per ogni età. Per i più piccoli torna il “Bashkelab Junior”, con laboratori creativi per avvicinare i bambini al mondo dell’arte. Le serate saranno animate da un’ampia offerta musicale che spazierà dal DJ set di Alessio Cinarella alle note blues di Joe Chiarello, Leonardo Triassi e Giorgio Bovì, fino all’esibizione al violino della Maestra Giorgia Rizzo, per concludersi con una grande jam session finale. Non mancheranno momenti di approfondimento, degustazioni di prodotti locali e lo spettacolo teatrale “Io non mi sento italiano” di Salvatore Cannova, dedicato a Giorgio Gaber.

“Siamo alla terza edizione, un programma all’insegna della promozione culturale e artistica della nostra comunità”, afferma con orgoglio il sindaco Rosario Petta. “Artisti di fama nazionale e internazionale, musica, arte e cultura trasformano uno dei quartieri più antichi in un museo a cielo aperto, diventato meta di turisti internazionali. Vi aspettiamo a Piana degli Albanesi – Hora e Arbëreshëvet”.
Un successo nato dal basso, dalla volontà di un gruppo di giovani. “Bashkë, che in lingua arbëreshe significa insieme – spiega Salvatore Matranga, vice presidente dell’associazione – è un’associazione fondata da volontari con l’obiettivo di promuovere l’identità culturale arbëreshë. Grazie alla collaborazione di artisti e al sostegno dell’amministrazione, oggi il quartiere Sheshi è diventato una meta turistica, visitata ed apprezzata da centinaia di persone”.
Il programma in sintesi:

* Martedì 27 agosto: Si parte alle 18:00 in Via Papas Jani con la presentazione del progetto e un percorso del gusto. Alle 21:00, in Vicolo Borgia, lo spettacolo teatrale su Giorgio Gaber, seguito alle 22:00 dal DJ set.
* Mercoledì 28 agosto: Dalle 18:00 in Via Russotto, spazio ai bambini con l’inaugurazione delle opere dei laboratori e uno spettacolo di giocoleria. La serata prosegue in Vicolo Borgia con il violino di Giorgia Rizzo (21:00) e la musica blues (22:00).
* Giovedì 29 agosto: Alle 19:00, in Via Berlesci, l’inaugurazione ufficiale delle nuove opere di street art e delle sculture, oltre al ripristino della Via Calvario con opere dedicate alla strage di Portella della Ginestra. Gran finale alle 21:00 in Vicolo Borgia con una jam session che vedrà protagonisti artisti locali e non, grandi e piccoli.

35 anni, vive a Palermo e ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Personal trainer certificato, da oltre un decennio affianca atleti e appassionati in percorsi di allenamento personalizzati, puntando sul benessere fisico come motore di equilibrio mentale. Cresciuto a pane e pallone nei campetti di quartiere, ha coltivato una profonda passione per il calcio e il futsal, sport che ha praticato a livello agonistico e che oggi racconta con sguardo competente e appassionato.Accanto all'attività in palestra, Antonio ha sviluppato una vocazione giornalistica che lo ha portato a collaborare con Palermo Post, dove scrive articoli e approfondimenti su sport locali, dilettantismo e realtà giovanili. Conosce bene il tessuto sportivo della città, ne segue da vicino i talenti emergenti e crede fermamente nel valore sociale dello sport come strumento educativo e di riscatto.Autentico, diretto, mai banale nei suoi commenti, riesce a trasmettere nei suoi pezzi la stessa energia che mette in campo con i suoi allievi. Tra un allenamento e una partita, racconta Palermo attraverso lo sport, convinto che ogni storia di sacrificio e passione meriti di essere ascoltata.

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