Palermo, violenza sessuale e risse: Questore chiude due locali

Il pugno duro delle istituzioni si abbatte nuovamente sulla movida palermitana, in risposta a una spirale di violenza che ha trasformato luoghi di svago in teatri di reati gravissimi. Il Questore di Palermo, con l’obiettivo prioritario di ripristinare la sicurezza urbana e tutelare l’incolumità pubblica, ha firmato provvedimenti drastici che impongono lo stop forzato a due diverse attività commerciali, protagoniste in negativo di episodi che hanno destato un forte allarme sociale in città. Le serrande si abbassano, dunque, nell’ambito di una vasta operazione di contrasto a quella che viene comunemente definita “malamovida”, un fenomeno che continua a preoccupare residenti e forze dell’ordine.
Il primo provvedimento riguarda un esercizio pubblico situato nel cuore del quartiere Tribunale-Castellamare, colpito da una sospensione delle licenze per la somministrazione di alimenti e bevande per la durata di sette giorni. Alla base della decisione vi è una sequenza di eventi inquietanti avvenuti nel mese di settembre, concentrati nell’arco di appena quarantotto ore. Il fatto più grave, che getta un’ombra sinistra sulla gestione della sicurezza interna, riguarda una violenza sessuale consumatasi nei servizi igienici del locale. Vittima una turista in visita nel capoluogo siciliano, la quale sarebbe stata seguita in bagno da un uomo conosciuto poco prima e costretta a subire atti sessuali contro la propria volontà. Come se non bastasse, il giorno successivo lo stesso locale è divenuto lo scenario di una violenta rissa nell’area esterna, durante la quale i contendenti non hanno esitato a utilizzare gli arredi del locale come armi improprie, mettendo a serio rischio l’incolumità di tutti i presenti.
Il raggio d’azione dei controlli, condotti congiuntamente da Polizia di Stato e Carabinieri, si è esteso anche al mondo delle discoteche cittadine. Un noto locale da ballo è stato infatti destinatario di un provvedimento ancora più severo: quindici giorni di chiusura, giustificati anche dalla recidiva, essendo la struttura già stata sanzionata in passato per problematiche analoghe. Le indagini hanno fatto luce su episodi di violenza brutale avvenuti negli ultimi giorni del 2025. In una circostanza, il vialetto di accesso alla discoteca si è trasformato in un ring per una rissa che ha coinvolto circa venti giovani, degenerata al punto che un ragazzo, finito a terra, è stato accerchiato e colpito ripetutamente con calci e pugni. Un secondo episodio ha visto invece un cliente aggredito brutalmente mentre era in fila alla biglietteria: un banale diverbio per il mancato rispetto della coda è sfociato in un pestaggio che ha causato alla vittima traumi guaribili in trenta giorni. Le misure adottate, di natura cautelare, mirano ora a spezzare questa catena di illegalità e a restituire serenità alla fruizione degli spazi pubblici.



