Altofonte, 28 novembre 2025 – Ancora sangue sulla statale Palermo–Sciacca, una delle arterie più trafficate e discusse della viabilità siciliana. Nella mattinata di oggi, all’altezza del territorio di Altofonte, uno scontro frontale tra due automobili è costato la vita a una madre e a sua figlia, entrambe residenti a Monreale: Angelica Ganci, 78 anni, e Saveria Valeria Di Giorgio, 52 anni.
Secondo le prime informazioni, le due donne viaggiavano insieme quando, per cause in corso di accertamento, si è verificato l’impatto frontale con un’altra vettura. La violenza dell’urto non ha lasciato scampo alle due monrealesi. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, ma per madre e figlia non c’è stato nulla da fare: all’arrivo dei soccorsi le loro condizioni sono apparse da subito disperate, e ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.
Contestualmente, le Forze dell’Ordine hanno raggiunto il luogo dell’incidente per effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica dello scontro. Le squadre dell’Anas sono intervenute per la gestione dell’emergenza e per mettere in sicurezza il tratto interessato, mentre le operazioni di soccorso hanno imposto la chiusura temporanea della statale in entrambe le direzioni di marcia.
Per garantire la circolazione, sono state attivate deviazioni attraverso gli svincoli di Giacalone e Altofonte, con instradamento del traffico lungo la strada provinciale 69 bis. Non sono mancati disagi per gli automobilisti, con rallentamenti e code, ma la priorità è stata quella di consentire ai soccorritori di operare in sicurezza e alle forze dell’ordine di effettuare tutti i rilievi necessari.
La tragedia di oggi si inserisce in una scia di incidenti mortali che, negli ultimi giorni, ha riportato al centro del dibattito la pericolosità della Palermo–Sciacca. Solo lunedì scorso, lungo la stessa arteria, aveva perso la vita Kevin Di Paola, 18 anni, di Borgetto, rimasto vittima di un altro impatto frontale tra due auto. Due episodi ravvicinati che, pur da inquadrare in dinamiche diverse e da chiarire nel dettaglio, contribuiscono a rafforzare la percezione di una strada ad alto rischio.
La statale, che collega il capoluogo con l’area del Belice e l’entroterra agrigentino, è da tempo al centro delle preoccupazioni di amministratori, pendolari e residenti dei territori attraversati. Tratti a scorrimento veloce alternati a curve, accessi laterali, carreggiate non sempre adeguate al volume di traffico e al tipo di mezzi in transito rendono ogni incidente un campanello d’allarme in più sulla necessità di interventi strutturali e di un innalzamento complessivo degli standard di sicurezza.
Intanto, ad Altofonte e a Monreale, la notizia della morte di Angelica Ganci e Saveria Valeria Di Giorgio si è diffusa rapidamente, suscitando dolore e sconcerto nelle comunità di appartenenza. Una madre e una figlia che non faranno più ritorno a casa, in una mattina che sulla Palermo–Sciacca si è trasformata, ancora una volta, in teatro di una tragedia che riapre domande e richieste di maggiore tutela per chi ogni giorno percorre quella strada.



