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Monte Pellegrino, 9 giovani europei per la rinascita verde

Da una settimana nove ragazze e ragazzi tra i 18 e i 30 anni lavorano a Monte Pellegrino per dare continuità alla riforestazione avviata nel 2023 dopo gli incendi che, dal 2016, hanno ferito la riserva. Vengono da Italia, Francia, Grecia, Germania, Spagna, Messico, Venezuela e Ucraina e fanno parte del Corpo europeo di solidarietà. Sono arrivati a Palermo nell’ambito di “VEIL”, progetto coordinato da InformaGiovani ETS in collaborazione con l’Associazione Rangers d’Italia – Sezione Sicilia, ente gestore della riserva, e con l’Ufficio Autonomo Gestione Verde Urbano del Comune.

Il programma prevede piccoli interventi di manutenzione: cura delle giovani piante della macchia-foresta mediterranea messe a dimora, sistemazione delle recinzioni, pulizia dei sentieri. Prima di salire sul promontorio, il gruppo ha operato sulle Madonie, a Petralia Sottana, affiancando il Comune sia nelle attività in aree verdi sia in iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.

La giornata odierna è stata dedicata anche al perimetro del Gorgo Santa Rosalia, lo stagno temporaneo che si riempirà con le piogge invernali e che ospita un mosaico di specie animali e vegetali tipiche di questi habitat. La manutenzione delle aree circostanti – spiegano i tecnici – favorirà l’afflusso e la raccolta dell’acqua, migliorando le condizioni di questo microecosistema, considerato un unicum per ricchezza di biodiversità.

Il progetto “VEIL” è finanziato dall’Agenzia esecutiva europea EACEA e si concentra su territori ad alta priorità ambientale. «Nei prossimi due anni coinvolgerà oltre duecento volontari di diverse nazionalità, con attività in aree colpite da incendi in Italia, Spagna, Grecia e Portogallo», ricorda il coordinatore di InformaGiovani ETS, Stefano Zampardi, sottolineando come la dimensione internazionale rafforzi lo scambio di competenze e buone pratiche.

Per il direttore della riserva, Giovanni Provinzano, la fase che segue la piantumazione è decisiva: «Mettere a dimora le piantine è solo un passaggio intermedio. Senza irrigazioni mirate, sfalci, protezioni e controlli, l’attecchimento non è garantito. La manutenzione, oggi intorno al Gorgo, serve proprio a consolidare gli interventi già realizzati e ad accompagnare il nuovo bosco nei suoi primi anni di vita».

Anche Palazzo delle Aquile lega l’iniziativa alla più ampia strategia di rinaturalizzazione dell’area. Il sindaco Roberto Lagalla parla di «un gesto concreto di cittadinanza attiva che unisce Palermo e l’Europa» e ricorda gli interventi di rimboschimento effettuati dal Comune negli ultimi anni grazie ai fondi Pon Metro. «Il lavoro dei volontari – aggiunge – prosegue quel percorso, in collaborazione con InformaGiovani, i Rangers e l’Ufficio Verde Urbano. Nel trentennale della riserva è il modo migliore per rinnovare l’impegno verso una città più verde e consapevole del valore del suo patrimonio naturale».

Il cantiere diffuso di Monte Pellegrino, fatto di zappe, guanti e pazienza, ricorda che la ricostruzione di un bosco non si esaurisce nel giorno delle piantine ma richiede tempo, costanza e cura. È qui che il volontariato, affiancando gestione e istituzioni, può fare la differenza: trasformare una ferita in un’opportunità, radicando – letteralmente – una nuova stagione per la montagna dei palermitani.

35 anni, vive a Palermo e ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Personal trainer certificato, da oltre un decennio affianca atleti e appassionati in percorsi di allenamento personalizzati, puntando sul benessere fisico come motore di equilibrio mentale. Cresciuto a pane e pallone nei campetti di quartiere, ha coltivato una profonda passione per il calcio e il futsal, sport che ha praticato a livello agonistico e che oggi racconta con sguardo competente e appassionato.Accanto all'attività in palestra, Antonio ha sviluppato una vocazione giornalistica che lo ha portato a collaborare con Palermo Post, dove scrive articoli e approfondimenti su sport locali, dilettantismo e realtà giovanili. Conosce bene il tessuto sportivo della città, ne segue da vicino i talenti emergenti e crede fermamente nel valore sociale dello sport come strumento educativo e di riscatto.Autentico, diretto, mai banale nei suoi commenti, riesce a trasmettere nei suoi pezzi la stessa energia che mette in campo con i suoi allievi. Tra un allenamento e una partita, racconta Palermo attraverso lo sport, convinto che ogni storia di sacrificio e passione meriti di essere ascoltata.

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