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Monreale, tra storia e fede: solenne investitura per l’Ordine di San Lazzaro

cavalieri di san lazzaro

Un ponte ideale tra l’antica tradizione cavalleresca e l’impegno caritatevole contemporaneo ha unito Monreale in una giornata di grande solennità. La cittadina normanna ha fatto da cornice alla cerimonia dell’Ordine Militare ed Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme, un evento che ha visto l’ingresso di nuovi membri e il rinnovo dei vertici spirituali in un’atmosfera carica di suggestione e spiritualità.

Tra i momenti più significativi della giornata, l’investitura dei nuovi cavalieri, figure di spicco del tessuto sociale e culturale siciliano chiamate ora a servire sotto le insegne della croce verde. Tra i nomi di rilievo spiccano quello del reverendo padre Vito Impellizzeri, preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, e dell’avvocato Giovanni Impastato, segretario generale del Comune di Monreale. Con loro, hanno ricevuto l’investitura anche Claudio Torre e Angelo Torre, arricchendo le fila dell’Ordine.

La giornata celebrativa si è aperta nella maestosa Cattedrale di Santa Maria Nuova, dove si è tenuto il rito di insediamento ufficiale del vescovo Lindsay Urwin quale nuovo Gran Priore Ecclesiastico. A seguire, una solenne processione ha attraversato le vie del centro, testimoniando il legame profondo tra l’istituzione e la città. Il corteo, a cui ha preso parte l’Arcivescovo di Monreale Gualtiero Isacchi, ha raggiunto la chiesa capitolare del Sacro Cuore. Qui, alla presenza dell’Arcivescovo emerito Michele Pennisi, si è svolto il rito delle investiture vero e proprio, presieduto dal Luogotenente Generale Pietro Luigi Matta e nobilitato dalla presenza di S.A.S. Don Francisco de Borbón, 50° Gran Maestro dell’Ordine.

L’evento non è stato solo un cerimoniale formale, ma ha riaffermato la missione secolare che anima il Gran Baliato di Sicilia: coniugare i valori storici della cavalleria con un impegno concreto e moderno in progetti di solidarietà e assistenza verso le fasce più deboli della popolazione. A portare il saluto della città e del sindaco Alberto Arcidiacono è stata l’assessore comunale Patrizia Roccamatisi, presente insieme alle massime autorità civili e militari, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni a una realtà che continua a operare per il bene comune.

35 anni, vive a Palermo e ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Personal trainer certificato, da oltre un decennio affianca atleti e appassionati in percorsi di allenamento personalizzati, puntando sul benessere fisico come motore di equilibrio mentale. Cresciuto a pane e pallone nei campetti di quartiere, ha coltivato una profonda passione per il calcio e il futsal, sport che ha praticato a livello agonistico e che oggi racconta con sguardo competente e appassionato.Accanto all'attività in palestra, Antonio ha sviluppato una vocazione giornalistica che lo ha portato a collaborare con Palermo Post, dove scrive articoli e approfondimenti su sport locali, dilettantismo e realtà giovanili. Conosce bene il tessuto sportivo della città, ne segue da vicino i talenti emergenti e crede fermamente nel valore sociale dello sport come strumento educativo e di riscatto.Autentico, diretto, mai banale nei suoi commenti, riesce a trasmettere nei suoi pezzi la stessa energia che mette in campo con i suoi allievi. Tra un allenamento e una partita, racconta Palermo attraverso lo sport, convinto che ogni storia di sacrificio e passione meriti di essere ascoltata.

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