Il Geoparco delle Madonie incassa il “cartellino verde” e vede confermato il marchio Unesco Global Geopark: una notizia accolta con entusiasmo dalla Regione Siciliana e dalle comunità del comprensorio. La comunicazione è arrivata in Cile, durante l’undicesima Conferenza internazionale dei Geoparchi, e chiude nel migliore dei modi un percorso iniziato con il precedente “cartellino giallo”, superato grazie a interventi mirati e a un’azione coordinata tra enti locali e soggetti del territorio.
Per l’assessora regionale al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino si tratta di un passaggio cruciale: il ritorno al verde viene letto come la prova che le criticità sono state trasformate in opportunità, attraverso programmazione, visione e lavoro di squadra. Nelle parole dell’assessora, la conferma Unesco si colloca in coerenza con gli obiettivi del governo regionale guidato da Renato Schifani: tutela ambientale, educazione scientifica, formazione e promozione turistica come assi di uno stesso progetto di sviluppo.
Il ringraziamento istituzionale abbraccia il commissario del Parco, Salvatore Caltagirone, il referente Peppuccio Bonomo, il Gal Madonie e le 22 amministrazioni comunali coinvolte. È a questa rete che si attribuisce il merito di aver recepito le raccomandazioni Unesco e di averle tradotte in azioni concrete, fino a riportare il Geoparco agli standard richiesti dalla comunità scientifica internazionale.
Sul piano operativo, la Regione annuncia continuità di sostegno: il riconoscimento, oltre al prestigio, può diventare volano per turismo naturalistico, attrazione di investimenti e nuove opportunità occupazionali. In prospettiva, viene evocata la definizione di un masterplan condiviso e il consolidamento delle pratiche di cooperazione territoriale, così da dare stabilità e orizzonte alle iniziative in corso.
Un plauso arriva anche dalla diplomazia culturale. L’ambasciatore Liborio Stellino, rappresentante permanente d’Italia presso l’Unesco, richiama il valore della rete dei Geoparchi come modello di sviluppo sostenibile a beneficio delle comunità e riconosce nelle Madonie una risorsa geologica, ambientale e culturale di rilievo per l’intera Sicilia. La rinnovata validazione viene così letta come conferma della qualità del lavoro svolto e della rilevanza internazionale del sito.
Per il territorio madonita la conferma non è soltanto un sigillo simbolico: è la base per rafforzare la manutenzione del paesaggio, la fruizione responsabile dei geositi, i percorsi di educazione ambientale nelle scuole e l’offerta di itinerari esperienziali in grado di distribuire i flussi oltre le mete più note. Un’occasione, insomma, per coniugare identità locale e apertura al mondo, con l’Unesco a fare da garanzia e bussola.



