Cefalù, dopo 50 anni approvato il nuovo Piano Regolatore Generale

CEFALÙ – Dopo quasi mezzo secolo, Cefalù ha un nuovo Piano Regolatore Generale. Il Decreto Dirigenziale n. 85, firmato il 15 maggio 2025 dall’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente, segna la conclusione di un iter tecnico-amministrativo lungo e complesso, restituendo alla città normanna uno strumento di pianificazione urbanistica aggiornato e finalmente allineato con le esigenze contemporanee. L’ufficializzazione arriverà con la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
Si chiude così un ciclo iniziato negli anni ’70: l’ultimo PRG di Cefalù risaliva infatti al 1974, in un contesto storico, sociale e urbanistico profondamente diverso dall’attuale. Il nuovo piano, progettato dal professore Giuseppe Trombino, rappresenta una revisione generale delle destinazioni d’uso del territorio, regolando le aree verdi, demaniali, edificabili e quelle dedicate ai servizi collettivi, alla mobilità e alla tutela ambientale.
«Si conclude un percorso lunghissimo – ha dichiarato il sindaco Daniele Tumminello – che porta all’approvazione della variante generale al PRG, un risultato storico di grande rilevanza perché consente di aggiornare il più importante strumento di utilizzo del territorio. Era ormai inadeguato e non più rispondente alle sfide urbanistiche, ambientali e infrastrutturali di una città che negli ultimi decenni ha vissuto una profonda trasformazione, sia in termini di crescita turistica che di sviluppo demografico».
L’approvazione del nuovo piano non è solo un fatto tecnico, ma rappresenta un vero cambio di paradigma nella gestione del territorio comunale. Le nuove regole introdotte, infatti, orienteranno d’ora in poi tutte le decisioni su edilizia, sviluppo urbano, riqualificazione, sostenibilità e conservazione del paesaggio.
«Con la firma del decreto – prosegue Tumminello – e la prossima pubblicazione in GURS, si apre una fase nuova. Un risultato che la città attendeva da decenni e che ha richiesto un lungo percorso amministrativo. È doveroso riconoscere il lavoro portato avanti dalla precedente amministrazione e dalla consiliatura che ha adottato il Piano, così come quello dell’attuale amministrazione che ne ha curato gli adempimenti comunali fino all’approvazione definitiva da parte della Regione».
Il nuovo PRG rappresenta per Cefalù una piattaforma strategica per i prossimi decenni: prevede una migliore gestione del suolo urbano, maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, e una pianificazione integrata delle infrastrutture, del sistema viario e dei servizi pubblici. Fondamentale sarà anche il suo ruolo nella gestione della pressione turistica, che da anni interessa il centro storico e le aree litoranee della città, spesso messe in crisi dalla mancanza di un quadro normativo aggiornato.
L’approvazione del piano giunge in un momento in cui la rigenerazione urbana e la sostenibilità ambientale sono al centro delle politiche pubbliche. In tal senso, il documento urbanistico diventa anche uno strumento operativo per accedere a fondi europei e nazionali destinati allo sviluppo delle aree urbane, offrendo nuove possibilità di investimento, sia pubblico che privato.
L’attenzione si sposta ora sulla fase attuativa, che dovrà essere guidata da una cabina di regia capace di tradurre le linee guida in progetti concreti, capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini e valorizzare ulteriormente il patrimonio architettonico e naturale della città.
Cefalù, dunque, volta pagina. Dopo 50 anni, una nuova visione del territorio prende forma: più moderna, più consapevole e, si auspica, più efficace nel coniugare sviluppo e tutela. Un passo in avanti atteso da tempo, che ora è realtà.



