C’è un articolo della Costituzione italiana che molti conoscono a memoria ma pochi vedono applicato con concretezza: il 34, quello che garantisce ai “capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi” il diritto di arrivare ai gradi più alti dell’istruzione. A Cefalù, per il 2026, quel principio prende la forma di un bando comunale che assegna borse di studio agli studenti meritevoli provenienti da famiglie in difficoltà economica. Non è una novità dell’ultima ora — l’Amministrazione rinnova l’impegno anche quest’anno — ma è il tipo di misura che merita di essere raccontata ogni volta, perché non sempre chi ne avrebbe diritto sa che esiste.
I destinatari sono gli studenti residenti nel territorio comunale con un ISEE familiare non superiore a diecimila euro. L’importo della borsa varia in base ai risultati scolastici: trecento euro per chi ha conseguito una media tra il sette e l’otto, quattrocento per chi ha raggiunto una media tra il nove e il dieci, duecento euro per gli iscritti alla scuola primaria in possesso dei requisiti previsti dal bando. I parametri si riferiscono ai voti riportati nello scrutinio finale, nell’esame di Licenza media o nell’esame di Stato conclusivo delle superiori.
Il bando completo, con tutti i dettagli e i requisiti aggiuntivi, è pubblicato sul sito del Comune di Cefalù. Le domande vanno presentate presso l’Ufficio Segretariato Sociale, che offre anche supporto nella compilazione per chi ne avesse bisogno. Lo sportello è aperto dal lunedì al giovedì, dalle 9.30 alle 12.30. La scadenza è fissata a trenta giorni dalla pubblicazione, avvenuta il 25 marzo: chi intende presentare domanda ha quindi tempo fino alla fine di aprile.
Vale la pena sottolinearlo: il Segretariato Sociale non si limita a ricevere le istanze ma aiuta attivamente le famiglie a compilarle. È un dettaglio che fa la differenza, perché spesso la burocrazia scoraggia proprio chi avrebbe più bisogno di attraversarla.



