Carini, urta un’auto e fugge: grave 48enne

La scia di omissioni e asfalto insanguinato non si arresta sulle strade di Carini. A soli dieci giorni dall’investimento di un anziano sulle strisce pedonali, un nuovo, grave episodio di pirateria stradale scuote la comunità. Mercoledì pomeriggio, lungo la Statale 113, un automobilista di 48 anni è stato scaraventato contro un muro di omertà e indifferenza da un motociclista che, dopo aver provocato un violento scontro, si è volatilizzato nel nulla.
Il dramma si è consumato intorno alle 17, all’altezza di via Loto, un tratto della Statale 113 che si conferma ad alto rischio. L’uomo, alla guida della sua Fiat Panda, è stato travolto dalla moto. L’impatto è stato violento, ma ancor più violenta è stata la scelta del centauro: fuggire, senza neanche voltarsi a verificare le condizioni della persona che giaceva nell’abitacolo. Soccorso dal 118, il 48enne è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Villa Sofia di Palermo; le sue condizioni sono gravi, sebbene i medici le definiscano stabili.
Mentre l’uomo lotta nel suo letto d’ospedale, per le strade di Carini è partita la caccia al responsabile. La Polizia Municipale, sotto il coordinamento del comandante Marco Venuti, sta setacciando ogni pista per dare un nome e un volto al fuggitivo. Sul suo capo pendono accuse gravissime, dall’omissione di soccorso alle lesioni personali stradali, reati che potrebbero costargli anni di reclusione e una lunga sospensione della patente.
Questo incidente, così ravvicinato a quello del 19 luglio in Corso Italia, ha esasperato la cittadinanza. Cresce un sentimento di rabbia e di insicurezza di fronte a una sequenza di eventi che trasmette un insopportabile senso di impunità. Dai quartieri si leva forte la richiesta di interventi concreti: più controlli, più sistemi di sorveglianza e pene severe per chi trasforma le strade in un far west, calpestando le leggi e la vita umana.



