Auto distrutte alla Sicily by Car di Carini: paura nella notte

Una notte di fuoco a Villagrazia di Carini. Dieci vetture circa sono andate distrutte nel rogo che, intorno alla tarda serata di martedì 26 maggio, ha avvolto il piazzale del nuovo punto vendita della Sicily by Car, lo showroom aperto da appena venti giorni lungo l’arteria che collega la statale 113 a via dei Pioppi.
A dare l’allarme sono stati gli stessi automobilisti in transito sulla A29 Palermo-Mazara del Vallo: il fumo nero, alto e denso, era visibile a chilometri di distanza. Nelle case e nelle attività della zona, intanto, l’aria si era fatta irrespirabile, satura di quell’odore acre tipico della plastica e dei carburanti che bruciano. Nel raggio di un chilometro, raccontano i residenti, era impossibile non accorgersi di quanto stava accadendo.
Lunga e complessa l’opera dei Vigili del fuoco, arrivati con più squadre per domare le fiamme ed evitare che il rogo si estendesse al resto della flotta in sosta. Le operazioni di bonifica si sono protratte per ore. Accanto ai pompieri, i Carabinieri della Compagnia di Carini, ai quali tocca ora il compito più delicato: stabilire da dove sia partito il fuoco e perché.
Per la società guidata da Tommaso Dragotto si tratta del secondo episodio in pochi mesi. A inizio primavera, infatti, la sede di San Lorenzo, in città, era stata bersaglio di un raid in piena regola: un commando a volto coperto, giunto a bordo di un’auto rubata, aveva scaricato decine di colpi di kalashnikov contro le vetture parcheggiate, lasciandosi alle spalle una trentina di bossoli. In quell’occasione il fondatore dell’azienda aveva tenuto a precisare di non aver mai ricevuto richieste di pizzo.
Sull’incendio di ieri sera, al momento, nessuna pista è esclusa. Le indagini sono in corso e soltanto i rilievi dei tecnici antincendio potranno dire se a innescare il rogo sia stata una mano o un guasto. Il piazzale resta off limits, lo showroom chiuso.



