Anas. Entro oggi riapertura totale A29

Palermo – Più di dodici ore d’inferno sulla Palermo–Mazara del Vallo dopo l’incidente notturno che ha visto protagonista un tir carico di detersivi. Per cause ancora da accertare, il conducente ha perso il controllo del mezzo tra Carini e Capaci: il camion ha travolto il guardrail centrale all’altezza di Capaci invadendo entrambe le carreggiate e bloccando l’autostrada in tutti e due i sensi di marcia.
Nei fatti, migliaia di automobilisti sono rimasti intrappolati fin dall’alba: pendolari diretti a Palermo, studenti, utenti con visite prenotate e passeggeri in corsa verso l’aeroporto Falcone–Borsellino. La statale 113, scelta come percorso alternativo, si è saturata rapidamente, con rallentamenti a catena e persino la Strada Provinciale che da Bellolampo porta a Torretta è diventata trafficatissima e teatro di un sinistro tra Torretta e Capaci. Le prime riaperture sono arrivate a scaglioni: intorno alle 12 la direzione Palermo è tornata transitabile sulla sola corsia di marcia; verso le 13 è stata riattivata parzialmente anche la carreggiata per Mazara, ma con corsia di sorpasso ancora chiusa.
Vigili del fuoco, Polizia stradale e squadre Anas hanno lavorato senza sosta dall’1.30: necessario prima svuotare il carico del mezzo pesante per consentire il sollevamento con gru e poi bonificare l’asfalto impregnato di gasolio. Il bilancio dei danni parla di circa 60 metri di barriera centrale distrutti.
Nel primo pomeriggio i tecnici hanno avviato la sostituzione del guardrail incidentato. “Si provvederà entro la fine della giornata al completamento delle operazioni e alla riapertura totale del tratto in entrambi i sensi di marcia”, assicura Anas, che segnala “criticità nell’approvvigionamento del materiale e la necessità di personale altamente specializzato per la posa delle barriere di sicurezza”.
Resta sul tavolo il tema della sicurezza e della tenuta dell’infrastruttura davanti a incidenti che coinvolgono mezzi pesanti: ogni sinistro produce danni estesi e chiusure prolungate con ricadute dirette sulla mobilità metropolitana e sui collegamenti con lo scalo. Se il cronoprogramma annunciato sarà rispettato, la normalità potrà tornare entro stasera; in caso contrario, il rischio è un nuovo collo di bottiglia nelle ore di punta.



