Amministrative in Sicilia slittano in autunno

Slittano in autunno le amministrative in Sicilia. Era nell’aria che non ci fossero le condizioni per potere indire i comizi elettorali e rinnovare le amministrazioni comunali che sarebbero dovute andare al voto questa primavera. Tra comuni a scadenza e comuni commissariati si sarebbe dovuto andare al voto in 42 comuni.

Le amministrative in Sicilia quindi slittano a causa della situazione pandemica é arrivata questa mattina l’ufficialità da parte dell’assessorato. Nello Specifico questi i comuni che voteranno in autunno per il rinnovo dei consigli comunali e del sindaco:

Cinque i comuni nell’area metropolitana di Catania: Adrano, Caltagirone e Giarre (proporzionale), Grammichele e Ramacca (maggioritario). Due comuni della provincia di Enna: Barrafranca e Calascibetta, entrambi i Comuni dell’Ennese alle urne con il sistema maggioritario. Come sempre vista la provincia con più comuni al voto é quella si Messina: Antillo, Capo d’Orlando, Caronia, Falcone, Ficarra, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Mistretta (sciolto per infiltrazioni mafiose), Patti, Rodì Milici, San Marco D’Alunzio, Sant’Angelo di Brolo, Terme Vigliatore e Torregrotta. Tutti i comuni dell’area metropolitana di Messina, essendo con meno di 15.000 abitanti andranno al voto con il sistema maggioritario.

Cinque invece i comuni palermitani: Alia, Montelepre, San Cipirello (sciolto per infiltrazioni mafiose), San Giuseppe Jato e Terrasini anche nell’area di palermo le amministrazioni saranno rinnovate con il sistema maggioritario. In provincia di Siracusa voteranno Ferla, Sortino, Lentini, Noto e Pachino (sciolto per infiltrazioni mafiose) i primi due con il sistema maggioritario e gli altri con il proporzionale. Infine, nel trapanese, elezioni per Alcamo (proporzionale) e Calatafimi-Segesta (maggioritario).

A questi si aggiungono altri due enti sciolti per infiltrazione mafiosa, per i quali le elezioni erano state già indette per il 2 e 3 maggio: Vittoria in provincia di Ragusa (che vota con il proporzionale) e San Biagio Platani, nell’Agrigentino.

Redazione Palermo Post

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