PALERMO – Un’intesa per rendere più semplice e strutturato l’accesso al credito delle imprese siciliane, con particolare attenzione ad artigiani, attività commerciali e piccole e medie aziende. È l’obiettivo dell’accordo siglato a Palermo il 19 dicembre tra CNA Palermo (Artigiani Imprenditori d’Italia) e ACT – Artigiancredito Toscano, realtà specializzata in consulenza e supporto finanziario alle imprese.
La convenzione nasce dall’esigenza, sempre più avvertita nel tessuto produttivo isolano, di affiancare agli strumenti ordinari del sistema bancario un canale di accompagnamento capace di tradurre i bisogni delle imprese in percorsi sostenibili: dalla gestione del credito all’accesso a garanzie, fino a un’assistenza continuativa nelle fasi di investimento e consolidamento. CNA Palermo, che da anni svolge un ruolo di rappresentanza e supporto alle aziende del territorio, e ACT, che porta un’esperienza maturata fuori dalla Sicilia, dichiarano di voler costruire una collaborazione stabile, fondata su trasparenza e competenze tecniche.
Nel quadro delineato dal comunicato, l’accordo punta a offrire un supporto qualificato non solo attraverso attività di consulenza e assistenza, ma anche con iniziative congiunte di informazione e diffusione della cultura finanziaria. L’intento è creare un ponte tra imprese e sistema del credito, migliorando la capacità delle aziende di orientarsi tra strumenti, condizioni e opportunità, in una fase in cui liquidità e investimenti restano determinanti per la competitività.
Il segretario di CNA Palermo, Pippo Glorioso, inquadra l’intesa come un passaggio operativo per il territorio: l’arrivo in Sicilia di un consorzio nato in Toscana, spiega, viene letto come un’opportunità concreta per rafforzare il supporto alle imprese locali. Fabio Petri, presidente di ACT – Artigiancredito Toscano, insiste invece sull’idea di non “importare” un modello già pronto, ma di costruire un percorso condiviso, pensato come modello siciliano. Petri richiama la natura mutualistica dell’organismo, presentato come soggetto che opera con logiche simili a quelle bancarie ma con regole e politiche diverse rispetto al circuito tradizionale, con l’obiettivo di fornire garanzie e accesso al credito alle piccole imprese.
Il presidente di CNA Palermo, Mimmo Provenzano, sottolinea infine il potenziale impatto sulle microimprese, spesso più esposte alle difficoltà di finanziamento. Nel suo intervento evidenzia la scelta di accompagnare da vicino le realtà più piccole e di gestire direttamente in CNA il microcredito, indicandolo come uno strumento per non lasciare indietro chi rischia di restare escluso.
L’accordo, nelle intenzioni dei firmatari, è un primo passo: un impianto da far crescere nel tempo, coinvolgendo progressivamente nuovi interlocutori e rafforzando i servizi a disposizione delle imprese siciliane.



