Abbiamo incontrato il consigliere Gaetano Randazzo

Oggi la nostra redazione ha incontrato Gaetano Randazzo, già giornalista locale per “Il giornale di Cinisi” e “Cinisi Online” ed ora consigliere comunale alla sua prima esperienza istituzionale, per parlare di questi due anni di amministrazione appena trascorsi e della situazione politica odierna.

Gaetano Randazzo, é stato eletto nella lista civica che appoggiava la candidatura a sindaco di Giuseppe Manzella, dopo pochi mesi vi è stata la rottura in consiglio comunale. Quali sono state le cause? Cosa portate avanti di quel programma?

Dopo pochi mesi dell’elezione abbiamo deciso, in concerto con il nostro candidato sindaco Manzella, di costituire due gruppi separati in consiglio comunale per avere la possibilità di dare più voci all’opposizione; con due gruppi si può intervenire più incisivamente, sia sulle iniziative che nel dibattito. Non ci sono state motivazioni di carattere politico. Infatti, abbiamo continuato insieme a svolgere l’attività di opposizione nonostante alcuni punti di vista differenti. Per me, da neo consigliere, avere più voci e più punti di vista migliora la qualità del dibattito e fornisce la possibilità di avere più idee da mettere in campo.

Dopo la scissione della maggioranza e la costituzione, da parte dei consiglieri Manzella e Anania, del gruppo consiliare “Democrazia Cristiana” che sembra ammiccare alla giunta comunale come si è posto il vostro gruppo nei confronti della DC?

La scelta dei due consiglieri di aderire al partito politico della Democrazia Cristiana è, ovviamente, un’iniziativa unilaterale. Pur rispettando la storia e la tradizione della DC, non mi rispecchio in quella ideologia.

Lei come si colloca nel panorama politico nazionale?

Ho cominciato ad interessarmi di politica all’università,  gli studi e la laurea in scienze in Scienze politiche, mi hanno dato un’impronta ideologica collocabile nell’area del centrosinistra. Da giovane ho votato per il Partito Comunista e maturando per il Partito dei Verdi.

Gaetano Randazzo un anno e mezzo da consigliere in pandemia. Come è cambiato il suo ruolo, sia nei confronti della giunta comunale e della maggioranza, che dei suoi elettori?

Sicuramente fare politica in tempi di pandemia ovatta e rende l’attività consiliare “racchiusa in un contenitore di plastica”; è estremamente differente rispetto alla normalità, basti pensare che i cittadini non possono partecipare ai consigli comunali a causa delle norme anti covid. Nell’ultimo anno le istanze della popolazione sono state esclusivamente rivolte ai bisogni, perché questa pandemia ha messo in ginocchio le economie familiari. Se prima si chiedevano notizie generali su progetti ed investimenti per migliorare il paese, oggi si cercano risposte legate alla sussistenza. Questo ha cambiato decisamente l’agenda politica rispetto alla normalità.

Cinisi in zona rossa. L’opinione pubblica divisa tra il sindaco, preoccupato dall’aumento dei casi, ed i commercianti costretti alla chiusura prolungata. Confrontando l’andamento epidemiologico di Cinisi e dei comuni limitrofi, cosa ne pensa dell’istituzione della zona rossa?

È bene chiarire che riguardo l’istituzione della zona rossa i sindaci hanno ben poco potere rispetto al regime di zona rossa, arancione o gialla. I dati vengono forniti dalle USCA, cioè le unità sanitarie che calcolano l’incidenza dei positivi sulla popolazione, e il compito dei sindaci è quello di indicare la presenza di focolai, qualora l’USCA non riesca a farlo a causa del tracciamento dei contagi molto lento. Il sindaco ha più volte chiesto degli screening per l’istituto comprensivo, dall’ultimo è emersa la positività di un docente e prontamente tre classi della materna sono state messe in isolamento. Nonostante ciò Palazzolo ha richiesto l’uso dei temponi molecolari per individuare eventuali varianti del covid. Tutto questo, corretto dal punto di vista scientifico, perché i tamponi molecolari sono più attendibili stressa notevolmente i bambini. Io ho dei figli e più volte abbiamo fatto ricorso all’uso dei tamponi. Devo dire che per i bambini di 4 e 5 anni non è facile essere sottoposti a questo tipo di test.

Confrontando i nostri dati con quelli degli altri comuni è difficile fare una valutazione corretta, perché si rischia di essere smentiti anche il giorno dopo. È stato giusto porre l’attenzione sul coronavirus e ai contagi nel nostro territorio, ma le continue sollecitazioni da parte del sindaco, stanno rischiando di generare decisioni da parte dell’USCA che possono penalizzare oltremodo l’economia di una parte del paese, per esempio i commercianti che negli ultimi giorni hanno voluto incontrare il sindaco per lamentarsi dei disagi prolungati legati alla zona rossa.

Gaetano Randazzo, considerando il suo passato da giornalista, cosa ne pensa dello stato attuale della stampa locale?

Il ruolo della stampa in un paese piccolo come Cinisi è fondamentale. Io ho cominciato a scrivere, a vent’anni circa, per “Il giornale di Cinisi” avendo come maestro il compianto Agostino Vitale; dopo la sua scomparsa abbiamo fondato con alcuni amici un giornale online che si chiamava “Cinisi Online”, che ha cessato la sua attività molti anni fa.

Mi cimentavo con la satira, un argomento abbastanza difficile da trattare, cercando di raccontare fatti con ironia senza offendere nessuno. La stampa è il cane da guardia del potere ed è fondamentale. Cinisi da molti anni non ha giornali, cartacei e online, che raccontano le dinamiche politiche o di attualità e la mancanza si sente; è molto comodo non avere un controllo da parte della stampa sia per la maggioranza che per l’opposizione.

Sono contento che ci sia il vostro giornale che comincia ad occuparsi sistematicamente dei fatti, anche perché i giornali sono un veicolo per l’avvicinamento delle persone, soprattutto dei più giovani, alla conoscenza dei fatti e alla politica; abbiamo bisogno di un cambio generazionale, non si può pensare di fare a vita il consigliere o l’assessore. Faccio gli auguri alla vostra redazione, e a tutti coloro i quali avessero interesse a svolgere il ruolo di giornalista, per questo lavoro fondamentale.

Gaetano Randazzo com’è il suo bilancio degli ultimi due anni e quali sono i programmi suoi e dell’opposizione per i futuri tre anni?

Per un neo consigliere è importante essere un buon osservatore della politica per seguire il funzionamento della macchina amministrativa, da fuori è facile contestare perché tutto sembra scontato, ma in realtà ci sono molte dinamiche che portano ai risultati. Il mio bilancio personale ad oggi è positivo, perché ho cominciato da subito a proporre soluzioni nell’interesse del nostro paese, ma ho spesso trovato muri da parte della maggioranza che non recepisce quasi mai le proposte dell’opposizione. Capisco che nella dinamica politica ogni parte recita il proprio ruolo, ma mi piacerebbe, che le buone idee venissero approvate al di là della loro provenienza. Forse il mio ragionamento è utopistico, ma credo davvero che un paese si amministri bene solo se si fa esclusivamente nell’interesse della collettività. Nei prossimi tre anni continuerò a lavorare con questo spirito, insieme ai miei colleghi d’opposizione.

La Redazione – Cinisi Post

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