A Cefalù la ‘Ntinna a mari del 6 agosto: storia e rischi

Giovanni Brocato, quattro volte vincitore, racconta la tradizione
Torna puntuale l’appuntamento con la ‘Ntinna a mari, la secolare competizione che si svolge a Cefalù il 6 agosto, vigilia della processione del SS. Salvatore. L’evento, documentato fin dal 1700, vede giovani pescatori sfidarsi su un palo scivoloso parallelo al mare, cercando di raggiungere una bandiera posta all’estremità. Un’impresa che spesso si conclude con cadute rovinose in acqua, con il rischio di fratture costali, come è già accaduto in passato.
A raccontare l’emozione e la difficoltà della gara è Giovanni Brocato, che ha conquistato la bandiera per quattro volte. In passato, ha ricordato, al termine della competizione si festeggiava tutti insieme il vincitore, in un clima di grande convivialità. Ancora oggi, soprannomi e ‘nciurie’ servono a identificare le famiglie dei pescatori, mantenendo viva una tradizione che unisce la comunità.
Intanto, sul fronte sanitario, sono in arrivo novità per il territorio. Come annunciato dal direttore del distretto sanitario Amedeo Casiglia, a giorni sarà inaugurata la Casa di Comunità presso l’Ospedale Giglio di Cefalù, seguita da una struttura più piccola a Pollina. I locali sono già stati allestiti con mobili e attrezzature, tra cui due nuovi elettrocardiografi che si aggiungono a quello già presente. Medici e infermieri hanno completato la formazione, e i cardiologi sono già operativi.
Solidarietà internazionale, invece, per la popolazione del Venezuela, colpita da un devastante terremoto il 24 giugno 2026. Il sisma ha causato oltre 3.800 vittime, più di 50.000 dispersi e centinaia di migliaia di sfollati. Per questo, domenica 26 luglio 2026, tutte le offerte raccolte nelle parrocchie della Diocesi di Cefalù saranno interamente destinate ai terremotati venezuelani.
Le notizie sono state diffuse attraverso il videonotiziario web diretto da Carlo Antonio Biondo, disponibile sui profili social di Adriano Cammarata e sul canale YouTube di Carlo Antonio Biondo. L’archivio del Giornale di Cefalù è consultabile su cammarataweb, con link su tutti i social.



