L’amministrazione comunale ha chiuso il confronto sui criteri per le progressioni verticali di 585 dipendenti. La Uil-Fpl, pur giudicando positivamente l’avvio del percorso, rilancia un punto che considera decisivo per equità e trasparenza: parametrizzare le valutazioni ai periodi di effettiva presenza in servizio dei lavoratori che hanno usufruito di distacco sindacale.
Il segretario regionale Totò Sampino ricorda che il tema degli avanzamenti è rimasto fermo per anni, alimentando aspettative diffuse tra il personale. Per questo, la sigla ha depositato una proposta specifica: riparametrare l’esperienza maturata tenendo conto del profilo di appartenenza e della percentuale di distacco fruita, in modo da commisurare i punteggi ai periodi realmente lavorati in amministrazione. L’obiettivo dichiarato è evitare disparità tra chi ha ricoperto incarichi sindacali a tempo pieno o parziale e chi, nello stesso arco di tempo, è rimasto stabilmente in servizio.
Secondo quanto riferisce il sindacato, l’amministrazione ha respinto l’ipotesi ritenendo la materia oggetto di semplice confronto e non di contrattazione. Una posizione che la Uil-Fpl non condivide. Per Sampino, il punto non è mettere in discussione il ruolo della rappresentanza, ma tutelare la credibilità di un processo che deve apparire, oltre che essere, imparziale: chi svolge funzioni sindacali apicali con distacco, sostiene, non può avanzare pretese identiche a chi ha garantito continuità operativa in ufficio.
La sigla chiede dunque di riaprire il dossier tecnico sulle griglie di valutazione, introducendo correttivi misurabili che tengano insieme diritto alla rappresentanza e principio di pari trattamento. In parallelo, guarda già al medio periodo: l’auspicio è che nel 2026 possano essere programmate ulteriori progressioni verticali in deroga, attraverso un confronto preventivo che consenta di riconoscere le professionalità acquisite a un numero più ampio di dipendenti.
Nel merito, la Uil-Fpl rivendica di essere stata l’unica a porre formalmente la questione della riparametrazione per i distacchi sindacali, convinta che la qualità del percorso dipenda dalla chiarezza dei criteri e dalla tracciabilità dei punteggi. In attesa di sviluppi, il sindacato conferma il giudizio favorevole sull’apertura delle carriere, ma lega il via libera definitivo alla correzione di un aspetto che considera tutt’altro che marginale: rendere il sistema selettivo pienamente aderente al lavoro svolto, senza zone d’ombra né percezioni di privilegio.



