Misilmeri, folle fuga in auto

Inseguimento breve ma ad alta tensione a Misilmeri, dove i militari della Sezione Radiomobile hanno arrestato due uomini di 29 e 30 anni, già noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di coltello. I due, fermati per un controllo, avrebbero tentato di allontanarsi a bordo di un’auto, venendo bloccati poco dopo dai Carabinieri.
Secondo quanto ricostruito, la pattuglia aveva intimato l’alt al veicolo per le verifiche di routine. Alla vista dei militari, i due occupanti hanno provato la fuga, innescando un inseguimento che si è concluso in tempi rapidi senza conseguenze per terzi. Una volta fermata l’auto, i Carabinieri hanno proceduto alle perquisizioni personale e veicolare, durante le quali è stato individuato un coltello custodito all’interno di un marsupio.
Per tale rinvenimento, uno dei due indagati è stato denunciato in stato di libertà anche per porto abusivo d’arma bianca e segnalato alla Prefettura per la detenzione di una modica quantità di hashish, sostanza che sarebbe stata occultata all’interno di una sigaretta elettronica. Le contestazioni per resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di coltello hanno invece dato corso all’arresto di entrambi.
Condotti dinanzi all’autorità giudiziaria, gli indagati sono stati sottoposti all’udienza di convalida. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Si tratta di una misura non detentiva che impone ai destinatari di presentarsi periodicamente presso gli uffici indicati, in attesa dell’evoluzione del procedimento.
Resta fermo che, allo stato, i due sono solo indiziati di reato — seppur gravemente — e la loro posizione sarà esaminata dall’Autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale. L’eventuale responsabilità penale potrà dirsi accertata soltanto con una sentenza definitiva passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.
L’episodio si inserisce nell’ordinaria attività di controllo del territorio svolta dalla Sezione Radiomobile di Misilmeri, finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati e al contrasto delle condotte che mettono a rischio la sicurezza pubblica. In questo caso, la prontezza dell’equipaggio ha consentito di interrompere la fuga e procedere alle verifiche che hanno poi portato ai provvedimenti disposti dall’autorità giudiziaria.



