Lercara Friddi (Palermo) – Due giovani di 27 anni, entrambi extracomunitari, sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Lercara Friddi nel corso di un servizio di controllo del territorio lungo la strada statale 189, in direzione Agrigento. I militari, impegnati in attività di pattuglia, hanno notato un’autovettura con a bordo i due uomini e hanno deciso di procedere a un controllo più approfondito, anche perché uno dei passeggeri era già stato identificato in precedenti attività di servizio.
L’auto è stata fermata e gli occupanti sono stati sottoposti a una perquisizione accurata. Dai riscontri effettuati dai Carabinieri è emerso il possesso complessivo di oltre 50 grammi di sostanze stupefacenti tra cocaina, marijuana e hashish, suddivise in dosi pronte per essere immesse sul mercato illecito. Contestualmente, i militari hanno rinvenuto anche la somma di 870 euro in contanti, ritenuta compatibile, secondo l’ipotesi accusatoria, con l’attività di spaccio.
Alla luce degli elementi raccolti, i due ventisettenni sono stati tratti in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La loro posizione è stata posta al vaglio dell’autorità giudiziaria competente, che ha esaminato gli atti trasmessi dai Carabinieri.
L’operazione rientra in un più ampio dispositivo di controllo del territorio predisposto dall’Arma nella provincia di Palermo, con particolare attenzione alle principali arterie stradali e ai collegamenti tra l’entroterra e le aree urbane. La statale 189, che collega il Palermitano all’Agrigentino, viene monitorata con frequenza, proprio perché ritenuta un possibile asse di transito per il traffico di droga e altre attività illecite.
La droga sequestrata è stata inviata al Laboratorio di Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando provinciale dei Carabinieri di Palermo per gli accertamenti quantitativi e qualitativi, necessari a definire con precisione tipologia e purezza dei composti.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, soltanto indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione sarà vagliata dall’Autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale. Ogni responsabilità potrà considerarsi definitivamente accertata solo in presenza di un’eventuale sentenza di condanna passata in giudicato, nel pieno rispetto dei principi costituzionali di presunzione di innocenza.



