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Incendio Conca d’Oro, CNA: tutelare i 1.500 posti di lavoro

A Bagheria un incendio danneggia area rimessaggio. il rogo è divampato intorno alla mezzanotte di oggi, 21 novembre in via del Fonditore.

Il crollo del centro commerciale lascia senza lavoro 1.200 addetti e 300 dell’indotto. Venerdì vertice in Regione.

Le fiamme che hanno devastato il centro commerciale Conca d’Oro non hanno lasciato solo macerie e locali inagibili: hanno anche cancellato, almeno per ora, il posto di lavoro di circa 1.500 persone tra dipendenti dei negozi e lavoratori dell’indotto. La CNA Palermo, a poche ore dal rogo, ha lanciato un appello per non lasciare sole le famiglie colpite e per fare piena luce su quanto accaduto.

Il segretario provinciale Pippo Glorioso ha sottolineato come la priorità assoluta sia la continuità occupazionale: nessuno deve restare indietro, ha affermato in sintesi, e si deve lavorare da subito per garantire che, una volta ripristinate le condizioni di sicurezza, i negozi possano riaprire e i lavoratori tornare alle loro mansioni.

Il primo passo concreto è già in agenda: domani, venerdì 4 settembre, alle 9, la CNA parteciperà assieme al sindaco Roberto Lagalla e ad altri attori istituzionali alla riunione convocata dall’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo. L’incontro si terrà negli uffici di via degli Emiri 45 e servirà a fare il punto su danni, ricadute occupazionali e strategie di rilancio.

Ma per l’associazione d’impresa, accanto al tema sociale, c’è un nodo che non può essere rinviato: la sicurezza. Il presidente mimmo Provenzano ha parlato chiaro: non basta contare i danni, occorre capire con certezza come mai il fuoco si è propagato e se i sistemi di prevenzione e allarme hanno funzionato. Se ci sono responsabilità, vanno individuati e portate alla luce. La protezione di chi lavora e di chi visita luoghi aperti al pubblico, ha aggiunto, non può dipendere dalla buona sorte.

La CNA chiede verifiche tecniche e indagini approfondite e trasparenti, con un’attenzione particolare alla manutenzione degli impianti e all’efficacia dei controlli precedenti. Solo dopo aver accertato la dinamica, sostengono la sigla, sarà possibile programmare una rimessa in funzione davvero sicura.

Le conclusioni di Glorioso e Provenzano sono un invito all’unità: istituzioni, imprese e organizzazioni dei lavoratori devono remare nella stessa direzione per proteggere l’occupazione e le attività economiche, ma sempre con lo sguardo fermo sul diritto alla sicurezza.

35 anni, vive a Palermo e ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Personal trainer certificato, da oltre un decennio affianca atleti e appassionati in percorsi di allenamento personalizzati, puntando sul benessere fisico come motore di equilibrio mentale. Cresciuto a pane e pallone nei campetti di quartiere, ha coltivato una profonda passione per il calcio e il futsal, sport che ha praticato a livello agonistico e che oggi racconta con sguardo competente e appassionato.Accanto all'attività in palestra, Antonio ha sviluppato una vocazione giornalistica che lo ha portato a collaborare con Palermo Post, dove scrive articoli e approfondimenti su sport locali, dilettantismo e realtà giovanili. Conosce bene il tessuto sportivo della città, ne segue da vicino i talenti emergenti e crede fermamente nel valore sociale dello sport come strumento educativo e di riscatto.Autentico, diretto, mai banale nei suoi commenti, riesce a trasmettere nei suoi pezzi la stessa energia che mette in campo con i suoi allievi. Tra un allenamento e una partita, racconta Palermo attraverso lo sport, convinto che ogni storia di sacrificio e passione meriti di essere ascoltata.

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