Conca d’Oro, riapertura al 70% dopo sopralluoghi

Tavolo in Regione: cassa integrazione confermata, tempi definiti prossimamente
Il centro commerciale Conca d’Oro potrebbe riaprire in gran parte entro breve: circa sette negozi su dieci, una volta completate le verifiche sulla sicurezza. È il primo esito concreto del vertice convocato questa mattina a Palermo, nella sala Libero Grassi dell’assessorato regionale alle Attività produttive, per gestire l’emergenza dopo il rogo di martedì scorso.
Al tavolo, voluto dall’assessore Edy Tamajo, hanno partecipato il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore regionale alle Politiche sociali Nuccia Albano, i vertici locali dell’Inps, le sigle sindacali e i rappresentanti delle attività colpite. La discussione si è concentrata su due fronti: la cassa integrazione per i dipendenti rimasti senza occupazione e la tabella di marcia per il ritorno alla normalità.
Sul primo punto, dall’istituto di previdenza sono arrivate rassicurazioni: gli ammortizzatori sociali saranno attivati, garantendo un paracadute economico alle famiglie coinvolte. Un passaggio definito decisivo da Tamajo, che ha parlato di ‘risultato importante’ per affrontare la fase critica con strumenti di tutela certi.
Per la riapertura, invece, si dovrà attendere ancora qualche giorno. La curatela del centro ha infatti chiarito che il 70% degli esercizi potrà tornare operativo solo dopo il via libera dei tecnici sulla sicurezza delle aree e degli impianti. Il restante 30% avrà invece bisogno di tempi più lunghi, stimati tra il breve e il medio periodo, vista la necessità di interventi di ripristino più complessi.
Il sindaco Lagalla ha espresso gratitudine per la convocazione tempestiva del tavolo e ha sottolineato l’efficacia del ‘sistema città’ durante l’emergenza: grazie al coordinamento tra Vigili del fuoco, forze dell’ordine, Protezione civile e personale sanitario, tutti i presenti erano stati messi in salvo. Ora, però, ha aggiunto, bisogna guardare alla ripartenza.
In questa ottica, il Comune si è impegnato a velocizzare ogni procedimento amministrativo di propria competenza che possa accelerare il ritorno all’attività, senza però derogare alle norme di sicurezza. ‘Centinaia di famiglie non possono essere lasciate sole’, ha detto il primo cittadino, annunciando un monitoraggio costante della situazione insieme a Regione, curatela e sindacati.
Il confronto, comunque, non si chiude qui. È stato istituito un tavolo permanente che seguirà passo dopo passo l’evoluzione della vicenda, con l’obiettivo di verificare gli impegni assunti e intervenire prontamente in caso di nuove criticità. L’assessore Tamajo ha insistito sul metodo della collaborazione tra istituzioni, ritenendolo la chiave per trasformare il confronto in soluzioni concrete e rapide per lavoratori e attività economiche.



