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Forum Palermo, Violazione Accertata. Confimprese: “Comune Tace, Ora Risposte Concrete”

forum palermo

PALERMO – Un’ammissione ufficiale di violazione c’è, ma i provvedimenti tardano ad arrivare, lasciando spazio a un “silenzio assoluto” da parte dell’amministrazione comunale. È la dura accusa mossa da Giovanni Felice, presidente di Confimprese Palermo, riguardo al caso del centro commerciale Forum Palermo. Dopo oltre un anno di segnalazioni e richieste formali, e a più di un mese dalla conferma della violazione delle norme regionali – in particolare per il cambio non autorizzato dell’orientamento merceologico delle superfici di vendita – il Comune sembra immobile, scatenando la ferma reazione dell’associazione di categoria.

La vicenda ha inizio nel febbraio 2024, quando Confimprese Palermo solleva formalmente la questione. Un anno dopo, il 28 marzo 2025, arriva una prima svolta: l’assessore comunale Giuliano Forzinetti conferma ufficialmente l’irregolarità commessa dal noto centro commerciale. Successivamente, il 15 aprile, secondo quanto comunicato da Confimprese, lo stesso sindaco Roberto Lagalla sollecita i propri uffici e l’Avvocatura comunale a fornire un riscontro formale sulla vicenda. Tuttavia, ad oggi, nessun atto concreto è stato intrapreso per sanare o sanzionare la situazione.

“Il punto non è più tecnico – dichiara con forza Giovanni Felice – ma istituzionale e giuridico. Tutti i rappresentanti del Comune sono pubblici ufficiali, tenuti al rispetto dell’articolo 97 della Costituzione, che impone imparzialità e buon andamento, e degli articoli 328 e 331 del Codice penale, che sanzionano l’omissione di atti d’ufficio e il mancato intervento in presenza di violazioni accertate”. Il presidente di Confimprese Palermo non usa mezzi termini: “Di fronte a un illecito ammesso, non si può rimanere fermi, quasi a cercare un modo per non applicare la legge”.

Secondo Felice, l’inerzia dell’amministrazione rischia di inviare un messaggio estremamente negativo alla cittadinanza. “Lasciare impunita una grande struttura commerciale dopo l’accertamento di gravi irregolarità – prosegue – equivale a dire ai cittadini che la legge non è uguale per tutti. Questo fatto mina la credibilità dell’intera amministrazione, tanto più ora che i fatti sono noti all’opinione pubblica”.

Per rafforzare il suo monito, il presidente di Confimprese Palermo richiama le parole di Martin Luther King, ritenute oggi più attuali che mai: “La legge e l’ordine esistono per la giustizia. Quando falliscono in questo scopo, diventano strutture che ostacolano il progresso umano”. Un richiamo potente alla responsabilità delle istituzioni nel garantire equità e rispetto delle regole.

“Il tempo delle attese è finito. È giunta l’ora delle risposte concrete”, conclude perentorio Giovanni Felice. La sua richiesta è chiara: che “l’amministrazione renda pubbliche le determinazioni assunte, nel pieno rispetto della legge e della dignità delle istituzioni”. Questa “ennesima constatazione dell’inerzia dalla pubblica amministrazione”, come definita da Confimprese, è stata formalmente documentata e inviata, tramite una lettera indirizzata al sindaco Roberto Lagalla, con la richiesta di una risposta immediata e risolutiva. La palla passa ora, nuovamente, agli uffici di Palazzo delle Aquile, chiamati a dimostrare che le regole valgono per tutti, senza eccezioni.

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